Agi

Fondata nel 1950 da Giulio de Marzio e Walter Prosperetti, e controllata dall'ENI dal 1965, ha sede a Roma ed ha redazioni in 15 capoluoghi di provincia italiani ed una sede estera presso l'Unione europea a Bruxelles. Trasmette quotidianamente dei notiziari su cronaca, politica, economia, finanza, cultura, spettacolo, sport per i mezzi d'informazione e per le aziende.
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Il messaggio di Prodi a Letta: "Se ha una proposta forte, poi le correnti si adattano"
Politica
Ieri 19-09-21, 17:33

Il messaggio di Prodi a Letta: "Se ha una proposta forte, poi le correnti si adattano"

AGI - "Se c'è una proposta forte verso il popolo, gli elettori, poi le correnti si adattano". Romano Prodi manda questo messaggio a Enrico Letta perchè riesca a giocare da 'federatore' della sinistra. Ospite di Mezz'ora in più su Rai3, anche per presentare il suo libro 'Strana vita, la mia', il padre dell'Ulivo indica a Letta una direzione di marcia e dice che "ha bisogno di avere un messaggio, penso sui temi sociali ed economici, che interpreti il momento e faccia convergere, saltando - ribadisce - le differenti correnti del partito". Non che sia la prima volta che arriva questo consiglio visto che, rivela lo stesso Prodi, "con Letta ci siamo sentiti parecchie volte": "Insomma... era il mio Sottosegretario, quando uno mette come Sottosegretario un ragazzo come allora era Letta, vuole dire che si fida", chiosa l'ex presidente del Consiglio. E allora "il consiglio principale è quello che ci vuole una cosa, sul lavoro, sulla crescita, su come riorganizzare la societa' nel post pandemia, che acquisti fascino anche fuori", anche perchè che il programma attuale dem sia troppo ristretto "gliel'ho detto", conferma Prodi. "Giustamente, ritiene cosi' importanti i diritti individuali ma - avverte ancora il Professore - non bastano. Adesso bisogna coinvolgere la gente". "Questo governo, in fondo, ha creato l'ottimismo in cui è posscibile lanciare il messaggio 'ce la facciamo' e visto che le cose vanno relativamente un po' meglio - osserva sempre l'ex presidente del Consiglio - le speranze di un Paese sono un frutto delicato e se un partito esce con la proposta che renda questa speranza uno strumento di ascesa duratura, è imprtantissimo". Tenendo a mente - e qui Prodi raccoglie la provocazione ironica di Lucia Annunziata sul programma monstre (281 pagine) del 2006 - che "il Paese è complicato e un programma di 88 punti è meglio di un tweet". 
Covid: cala ancora il trend, in Italia 3.838 nuovi positivi e 26 decessi
Cronaca
Ieri 19-09-21, 17:15

Covid: cala ancora il trend, in Italia 3.838 nuovi positivi e 26 decessi

AGI - Diminuiscono i nuovi positivi al Covid 19 con 3.838 casi nelle ultime 24 ore, con un calo rispetto di 740 unità, ma con minor numero di tamponi, 263.571, ben 92.362 in meno. Il tasso dipositività aumenta leggermente passando da 1,3% di ieri a 1,4% di oggi.  È quanto emerge dal bollettino quotidiano del ministero della Salute. Il numero dei decessi è di 26 (-25 rispetto a ieri) che porta a 130.310 morti dall'inizio della pandemia. In diminuzione il numero dei ricoverati positivi nei reparti ordinari che sono 3.929 (-29), mentre aumentano leggermente i ricoveri nelle terapie intensive, sono 530 (+11) con 40 ingressi del giorno.  La regione con il maggior numero di casi giornalieri è la Sicilia con 538 nuovi positivi, seguita dalla Toscana (+418), il Veneto (+364), la Campania (+362), la Lombardia (+348) e la l'Emilia Romagna (+343). Dall'inizio della pandemia in Italia ci sono stati 4.636.111 casi di Covid 19. Gli attualmente positivi sono aumentati di 496 unità e sono in tutto 113.536. In isolamento domiciliare ci sono 109.077 pazienti (+514). I dimessi/guariti sono aumentati di 3.314 unità per un totale di 4.392.265. 
Effetto Green pass allargato, impennata delle prenotazioni fino al 40 per cento
Cronaca
Ieri 19-09-21, 14:21

Effetto Green pass allargato, impennata delle prenotazioni fino al 40 per cento

AGI - "A livello nazionale, si è verificato un incremento generalizzato delle prenotazioni di prime dosi tra il 20% e il 40% rispetto alla scorsa settimana. Inoltre, nella giornata odierna si è riscontrato un aumento del 35% di prime dosi rispetto alla stessa ora di sabato scorso". Lo afferma la Struttura Commissariale Covid-19, diretta dal generale Francesco Paolo Figliuolo. "Considerando che la maggior parte dei centri vaccinali sono ad accesso libero, occorre monitorare, nei prossimi giorni, l'andamento delle adesioni per valutare se il trend attuale si consoliderà in maniera strutturale - prosegue la struttura - . A oggi 40.850.892 di cittadini hanno completato il ciclo vaccinale, pari al 75,64% della platea di over 12". 
Una busta di minacce con 10 proiettili è stata recapitata a Marco Bentivogli
Politica
Ieri 19-09-21, 14:14

Una busta di minacce con 10 proiettili è stata recapitata a Marco Bentivogli

AGI - Una busta con dieci proiettili e una lettera di minacce è stata trovata all'alba davanti alla casa di Ancona di Marco Bentivogli, coordinatore e co-fondatore di Base Italiae ed ex segretario generale della Fim Cisl. Ad accompagnare la lettera, 5 cartucce per fucile a pallettoni e 5 per pistola calibro 7.65 che sono stati presi in consegna dalla polizia scientifica. "Una minaccia gravissima di fronte alla quale serve la massima unita' di politica, impresa e sindacati in difesa valori democrazia" ha twittato la senatrice Pd Valeria Fedeli.   "Siamo tutti con Marco Bentivogli senza se e senza ma" scrive su Twitter Carlo Calenda, leader di Azione e candidato sindaco di Roma, mentre il  presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, avverte che "chi mina la libertà delle idee e il confronto minaccia la democrazia e tutti noi "Un fatto grave e inquietante" dice il leader della Cisl, Luigi Sbarra "Bisogna contrastare questo clima di odio e di intimidazione che c'è nel Paese". Gli fa eco Roberto Benaglia, segretario generale Fim Cisl: "Un nuovo fatto gravissimo, inaccettabile in un Paese democratico. Non possiamo tollerare l'imbarbarimento del dibattito politico e sociale e l'uso di azioni vigliacche di questo tipo che evocano anni lontani del tempo che non vogliamo pensare di veder tornare". Dal centrodestra si fa sentire la capogruppo di Forza Italia al Senato, Anna Maria Bernini: "È un altro, gravissimo segnale d'allarme sul clima di tensione alimentato dagli stessi settori eversivi che hanno sempre avuto come principale bersaglio i riformisti. Bisogna assolutamente scongiurare, elevando il livello di guardia, che si riproponga il vecchio schema ideologico secondo il quale sindacalisti scomodi e giuslavoristi sono nemici da eliminare in nome di una declinazione estremista e distorta degli interessi della classe lavoratrice". 
Travolto e ucciso in bici, si costituisce l'investitore
Cronaca
Ieri 19-09-21, 13:31

Travolto e ucciso in bici, si costituisce l'investitore

AGI - Nel Ragusano si è costituito l'uomo che ha investito e ucciso un 33enne che stava viaggiando a bordo di una bicicletta. Il tunisino, che era alla guida di un'Audi, è stato denunciato per omicidio stradale. L'incidente lungo la strada provinciale L'incidente è avvenuto sabato sera lungo la strada provinciale 67 nei pressi di Marina di Ispica. Sul posto erano giunti i militari della stazione dei carabinieri di Ispica e il nucleo radiomobile di Modica allertati da una segnalazione di incidente al '112'. Inutili i soccorsi perché il 33enne è deceduto poco dopo l'impatto mentre l'investitore in un primo momento era fuggito e ora sarà deferito all'Autorità giudiziaria per omicidio stradale. La dinamica è in corso di accertamento da parte dei militari dell'Arma. La salma dell'uomo deceduto è stata restituita ai famigliari.
Autonomia strategica e Difesa comune, la nuova grande sfida dell'Ue
Estero
Ieri 19-09-21, 13:11

Autonomia strategica e Difesa comune, la nuova grande sfida dell'Ue

AGI - "America is back", ripeteva il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, il 15 giugno scorso accogliendo al Palazzo Justus Lipsius di Bruxelles, il presidente americano, Joe Biden. "Significa che abbiamo di nuovo un partner molto forte per promuovere l'approccio multilaterale, una grande differenza con l'amministrazione Trump", spiegava poi ai giornalisti. "Finalmente abbiamo di nuovo un amico alla Casa Bianca", faceva eco la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. "L'Atlantico è tornato al centro della scena", confermava il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli. Lo stesso Biden non era da meno: "L'Europa è il nostro partner naturale, perché siamo legati dagli stessi valori e istituzioni democratiche che sono sotto crescente attacco. Ho una visione molto diversa da quella del mio predecessore”.  Due mesi dopo, il 15 agosto, con la caduta di Kabul, buona parte dei propositi è stata messa in discussione. Tre mesi dopo, il 16 settembre - con l'alleanza Usa-Gb-Australia anti-Cina - i buoni propositi sono andati in fumo. Il monito di Michel      "La situazione in Afghanistan ci invita a un'analisi e a compiere scelte in linea con le nostre visioni e i nostri interessi geostrategici. La crisi afghana ci impone un esercizio su vasta scala di autonomia strategica", scriveva Michel sul suo blog il 2 settembre. "Siamo andati in Afghanistan con i nostri alleati statunitensi e lasciamo il paese insieme a loro. Ma la nuova situazione ha implicazioni molto diverse per gli Stati Uniti e per l'Europa. È per questo motivo che l'Europa deve compiere rapidamente scelte legate ai suoi interessi strategici", metteva in chiaro.  "La necessità di ridurre le nostre dipendenze e rafforzare la nostra autonomia strategica è sempre più evidente. L'Ue e i suoi Stati membri devono avere un peso maggiore nel mondo, per difendere i nostri interessi e valori e per proteggere i nostri cittadini. Questa autonomia strategica, di cui bisogna sviluppare la componente relativa alla difesa e alla sicurezza, va a completamento delle nostre alleanze. Un'Europa più forte rafforzerà anche le nostre alleanze e, di conseguenza, i nostri alleati", è la nuova linea. E nel suo intervento al Forum di Bled il riferimento a un proprio esercito è stato diretto: "Possiamo essere contenti di un'Ue che non è in grado di proteggere i proprio cittadini e i propri collaboratori?", si è chiesto in riferimento alle operazioni di evacuazione dall'aeroporto di Kabul per cui l'Ue si è dovuta affidare ad altri Stati.  Borrell al lavoro L'Alto rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Josep Borrell, è già al lavoro su una strategia pratica. La chiama la "Bussola strategica" per la difesa comune dell'Ue e la presenterà a novembre. L'obiettivo è approvarla a marzo, quando i capi di Stato e di Governo dei Ventisette si riuniranno proprio sulla questione.  "L'Afghanistan ha dimostrato in modo impressionante che le carenze nella capacità dell'Ue di agire autonomamente hanno un prezzo. L'unica via da seguire è quella di unire le forze e rafforzare non solo le nostre capacità, ma anche la nostra volontà di agire. Ciò significa potenziare la nostra capacità di rispondere alle sfide ibride, colmare le lacune principali in termini di azione, anche per quanto riguarda il trasporto logistico, aumentare il livello di preparazione attraverso una formazione militare congiunta e sviluppare nuovi strumenti quali la "prima forza di intervento", composta di cinquemila persone, di cui stiamo di fatto discutendo. Questa forza di intervento ci avrebbe aiutato a garantire un perimetro di sicurezza per l'evacuazione dei cittadini dell'Unione europea a Kabul", ha spiegato al termine della riunione dei ministri degli Esteri e della Difesa a inizio mese. Un mini-esercito per titelare i valori europei Il piano è dunque avere un proprio mini-esercito per "tutelare gli interessi e i valori europei". "Ciò di cui abbiamo bisogno è l'Unione europea della difesa", ha rimarcato von der Leyen nel suo discorso sullo Stato dell'Unione. L'ostacolo però è superare il vincolo di unanimità. I ministri della Difesa sono impegnati in una discussione, che dovrà concludersi a novembre, sulla possibilità di sostituire l'unanimità richiesta per le decisioni d'intervento con una voto di maggioranza che darebbe il via all'intervento militare con la partecipazione solo degli Stati che lo vorranno. In particolare, ad esempio, la Germania propone il ricorso all'articolo 44 del Trattato dell'Unione che permetterebbe la partecipazione alle operazioni in base alla volontà degli Stati. Non tutti i Ventisette, in sostanza, sarebbero costretti a prendere parte a una missione Ue. "Lo valuteremo ma l'articolo 44 richiede comunque una decisione unanime dal Consiglio e, poi, potranno partecipare alla missione solo coloro che lo vorranno. Non tutti devono partecipare ma tutti devono essere d'accordo", ha spiegato Borrell.      Un esercito senza autonomia può però poco. Per questo l'Ue si sta muovendo per tutelare i propri interessi che non sempre combaciano con quello dei principali alleati, a partire dagli Stati Uniti. Esempio lampante è stato lo schiaffo dell'alleanza anti-Cina siglata tra Usa, Gran Bretagna e Australia.  "Un accordo di questa natura non è stato preparato l'altro ieri, richiede tempo. Ma non siamo stati informati, non siamo stati consultati. Lo deploriamo", ha detto il capo della diplomazia europea, che tuttavia ha invitato a "non esagerare, a non drammatizzare". "Questo non metterà in discussione il rapporto con gli Stati Uniti", ha assicurato. Così come non intaccherà la cooperazione con Canberra e Londra, "anche se dai leader britannici non traspare tanto entusiasmo". Ma le conseguenze ci saranno e secondo le fonti Ue "preoccupano". Se ne parlerà nel dettaglio nella prossima riunione dei ministri degli Esteri che si terrà il 18 ottobre a Lussemburgo.      Intanto Parigi dove fare i conti con le conseguenze immediate: la risoluzione da parte dell'Australia del contratto per la fornitura dei sottomarini convenzionali a beneficio di quelli nucleari proposti da Stati Uniti e Gran Bretagna. "Per dirla in buon francese è davvero una pugnalata alla schiena", si è lasciato andare indignato il ministro degli Esteri, Jean-Yves Le Drian. "Comprendo la delusione dei francesi", ha evidenziato Borrell. "Questo accordo ci costringe ancora una volta a riflettere sulla necessità di essere indipendenti e di sviluppare l'autonomia strategica dell'Ue", ha ribadito. La Francia ha poi richiamato i suoi ambasciatori negli Usa e in Australia.        Cooperazione con l'Indo-Pacifico   "Il partenariato per la sicurezza di Usa-Gb-Australia dimostra ancora una volta la necessità di un approccio comune dell'Ue in una regione di interesse strategico. È più che mai necessaria una forte strategia europea per la regione indo-pacifica", ha confermato Michel.  L'Unione europea tenta di rilanciare con una propria strategia di cooperazione con la regione dell'Indo-Pacifico. "Una strategia di cooperazione con partner democratici che condividono i nostri valori, non una strategia di confronto" con la Cina, ha precisato Borrell. E resta valida la proposta di cooperazione con Pechino. "L'Ue vuole creare legami con i Paesi della regione, non creare dipendenze", ha aggiunto.  "Questa regione è il futuro. L'Ue è il più grande investitore con 12 mila miliardi di euro, ovvero il doppio degli Stati Uniti, ed è il secondo mercato per le sue esportazioni", ha affermato. "Il 40% del commercio con l'Ue passa attraverso il Mar Cinese e l'Ue ha interesse a preservare la libera circolazione per la navigazione in questa regione", ha aggiunto. Per questa la strategia prevede anche una "presenza navale europea" che però non va intesa come una minaccia alla Cina. 
Botta e risposta tra Salvini e Letta sulla linea di governo
Politica
Ieri 19-09-21, 13:01

Botta e risposta tra Salvini e Letta sulla linea di governo

AGI - "Io non darò mai a Letta e a Conte la soddisfazione di massacrare l'Italia per due anni: noi qui stiamo e qui combattiamo a nome vostro. Poi alcune le vinciamo e altre le perdiamo, perché essere soli contro tutti non è semplice. Quindi continuiamo a dare battaglia": Matteo Salvini ha difeso la sua linea nel governo nel corso di un incontro elettorale a Bovolone, nel Veronese, sottolineando che "stare al governo con il Pd e i 5 Stelle, con Letta, Conte e Di Maio, non è facile". "Ti alzi la mattina - ha spiegato - e quello vuole lo ius soli, un altro la patrimoniale, un altro ancora vuole il ddl Zan". "Proviamo a pensare per 30 secondi a un governo senza la Lega: questi in un minuto approvano lo ius soli, il ddl Zan. Adesso di sbarchi per i miei gusti ce ne sono già troppi, figurarsi cosa succederebbe".  Giorgetti d'amore e d'accordo Da parte sua il ministro leghista dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, ha negato divergenze con il leader del Carroccio: "Con Salvini andiamo d'amore e d'accordo", ha assicurato al suo arrivo alla Fiera di Rho, al Micam, il salone internazionale della calzatura. Poi, però, ha ribadito il pieno sostegno all'estensione del Green pass, su cui Salvini aveva frenato. "Le decisioni difficili assunte dalgoverno, come l'obbligo del Green pass sui luoghi di lavoro,sono volte non a limitare la libertà, ma ad aumentare la libertà e l'incontro", ha sottolineato. "Abbiamo fatto queste misure per riaprire, è fondamentale tornare a essere liberi, naturalmente con qualche regola da osservare", ha aggiunto, "questo è il motivo per cui il governo ha deciso che dobbiamo aprire tutto, ma rispettando ulteriori regole". "L'alternativa", ha sottolineato, "era rischiare ditornare indietro a situazioni che non vorremmo più rivedere" Letta contrattacca Il segretario dem, Enrico Letta, ha replicato a Salvini definendolo "totalmente irrilevante sull'agenda di governo". "Quello che lui dice non si fa e credo che questo sia il motivo per cui le cose stanno lentamente, ma gradualmente e progressivamente, andando bene", ha aggiunto. "C'è il segno di una consapevolezza degli elettori che il centrodestra e le destre si stanno sfasciando". "Salvini sta al governo ed è una parte della maggioranza che è opposizione continua", ha lamentato l'ex premier, "meno male che la parte principale della Lega ha deciso di non seguire Salvini e appoggiare invece la linea secondo me di responsabilità del governo: è la nostra linea, noi la portiamo avanti. Il Pd in questo momento è il partito della responsabilità, che sta sostenendo il governo nelle scelte più importanti e complesse".
L'Italvolley ha cancellato l'onta di Tokyo
Sport
Ieri 19-09-21, 11:38

L'Italvolley ha cancellato l'onta di Tokyo

AGI - La pallavolo italiana ha cancellato l'onta di Tokyo 2020: dopo le eliminazioni ai quarti di finale olimpici delle due rappresentative azzurre, è arrivato il riscatto nei campionati europei. Il 9 settembre c'era stato il trionfo di Paola Egonu e compagne che a Belgrado avevano battuto in finale la Serbia ammutolendo i 20mila spettatori della Stark Arena. A Katowice, in Polonia, è arrivata la finale centrata dalla nazionale maschile: anche stavolta è stata battuta la Serbia (3-1 con il punteggio di 29-27, 25-22, 23-25, 25-18) con gli azzurri che domenica sera contro la Slovenia proveranno a vincere per la settima volta gli europei. L'ultimo titolo continentale risale al 2005, dopo i precedenti del 1989, 1993, 1995, 1999 e 2003. Nel 2013 l'Italia perse quella che era la sua decima finale europea contro la Russia. Linea verde La buona notizia per la pallavolo italiana è che questa squadra maschile ha un grande futuro: è la più giovane delle 24 partecipanti alla rassegna continentale e il ct Ferdinando  'Fefé' De Giorgi sembra in grado di aprire un nuovo ciclo dopo la delusione dell'eliminazione olimpica a opera dell'Argentina. Il 59enne tecnico pugliese ha assemblato una squadra di grande carattere e con diverse novità anche rispetto alle Olimpiadi nipponiche. Priva di Zaytsev infortunato e con Juantorena ritiratosi dalla Nazionale, il suo capitano è il 25enne Simone Giannelli. Il reparto schiacciatori è fatto da giovanissimi, tutti nati dal 1999 al 2001: il sempre più sorprendente Alessandro Michieletto è affiancato dal trio Recine-Bottolo-Lavia. Tra gli opposti Giulio Pinali è il titolare al posto di Zaytsev operato con in panchina Yuri Romanò arrivato direttamente dall'A-2. Riscatto azzurro Il riscatto del volley azzurro era stato avviato con la conquista degli europei femminili: le azzurre sono tornate dopo 12 anni sul tetto d'Europa abbattendo il tabù Serbia, il terzo titolo continentale dopo quelli del 2007 e del 2009. Paola Egonu è stata anche premiata come miglior giocatrice del torneo. Anche in questo caso il gruppo è giovane, anche se era già stato argento ai Mondiali 2018 e bronzo agli ultimi Europei, ed è arrivato al titolo senza mai perdere. Si è trattato di un primo passo verso i Mondiali 2022 e soprattutto verso le Olimpiadi di Parigi 2024 dove l'Italvolley rosa cercherà la definitiva redenzione.
Dall'Australia un altro schiaffo alla Francia, "i vostri sottomarini non ci convincevano"
Estero
Ieri 19-09-21, 10:45

Dall'Australia un altro schiaffo alla Francia, "i vostri sottomarini non ci convincevano"

AGI - L'Australia aveva "profonde e serie preoccupazioni" in merito ai sottomarini francesi per i quali aveva firmato un contratto di fornitura, poi cancellato a favore degli Usa dopo aver stretto il patto Aukus con Washington e Londra. A spiegarlo è stato il premier australiano, Scott Morrison, in una conferenza stampa tenuta dopo che Parigi ha richiamato l'ambasciatore a Canberra per protesta contro l'annullamento della commessa da oltre 50 miliardi di euro alla Naval Group per la fabbricazione di 12 sottomarini dotati del sistema d'arma Lockheed Martin. La precisazione è destinata a inasprire ulteriormente le tensioni tra i due Paesi. Lo scontro non si placa Morrison ha affermato di aver avvertito Parigi la sera precedente all'annuncio del patto Aukus, "intorno alle 20.30". I francesi avevano "tutte le ragioni per sapere" che l'Australia aveva "profonda e serie preoccupazioni" che la capacità dei sottomarini "non avrebbe soddisfatto i nostri interessi strategici", ha sottolineato. L'ambasciatore francese in Australia, Jean-Pierre Thebault, ha replicato lamentando che il suo Paese non aveva mai saputo che era in corso un ripensamento: "In nessun momento, in nessun modo" alla Francia è stato dato "un chiaro segnale che il contratto sarebbe stato rescisso". Nessun pentimento "Non mi pento della decisione di mettere al primo posto l'interesse nazionale australiano e non lo farò mai", ha detto il premier Morrison difendendo la decisione di aderire al patto Aukus di difesa nell'Indo-Pacifico con Usa e Regno Unito e di cancellare la commessa con la Francia. Poi ha detto di comprendere la "delusione" del governo francese, ma ha assicurato di aver sollevato problemi sull'accordo "alcuni mesi fa", così come fatto altri ministri del suo governo. A suo avviso procedere con il contratto contro il parere dell'intelligence e della difesa sarebbe stato "negligente" e "contrario agli interessi strategici". Il ministro della Difesa  La mossa ha scatenato la rabbia di Parigi, che ha richiamato gli ambasciatori a Canberra e Washington. L'Australia e' stata "franca,aperta e onesta" con la Francia in merito alle preoccupazioni concernenti un cospicuo accordo per l'acquisto di sottomarinifrancesi - che ha superato il budget e stava accumulando anni di ritardo- prima di strapparne il contratto, ha affermato il ministro della Difesa australiano, Peter Dutton.  "Le suggestioni secondo cui il governo australiano non avrebbe segnalato le sue preoccupazioni sono contraddette da quanto è agli atti e certamente da ciò che è stato detto pubblicamente per lungo tempo: il governo ha avuto questi problemi, li abbiamo espressi e vogliamo lavorare a stretto contatto con i francesi e continueremo a farlo in futuro", ha affermato.    
Ancora maltempo a nord. L'estate lascia una coda nuvolosa al sud
Cronaca
Ieri 19-09-21, 10:30

Ancora maltempo a nord. L'estate lascia una coda nuvolosa al sud

AGI - Ancora maltempo soprattutto al Nord con rovesci e temporali che dovrebbero però attenuarsi nel corso della giornata. Nuvole ma poche piogge invece nel Centro-Sud. Secondo le previsioni dell'Aeronautica un sistema nuvoloso proveniente dal Mediterraneo occidentale tende a interessare le regioni centro settentrionali. Molte nubi sulla Liguria con rovesci e temporali anche intensi sul settore di levante in graduale miglioramento nel corso del pomeriggio. Parzialmente nuvoloso sull'Emilia-Romagna con nubi in progressivo aumento nel corso della mattinata associata a rovesci e temporali in miglioramento serale a iniziare da ovest. Maltempo sul resto del nord con piogge e temporali sparsi, anche intensi fino al tardo pomeriggio-sera su Piemonte e Lombardia, dalla tarda mattina fino a termine giornata su Trentino-Alto Adige e Veneto e dal pomeriggio sul Friuli Venezia Giulia. Generale miglioramento tra tardo pomeriggio e sera su Valle d'Aosta, Piemonte e Ovest Lombardia. Sull'alta Toscana rovesci o temporali in graduale estensione a tutta la regione, con fenomeni anche intensi sul settore centro-nord fino metà pomeriggio quando si assisterà a un graduale miglioramento da ovest. Parzialmente nuvoloso con nubi in rapido aumento sulla Sardegna con rovesci e temporali sui settori centro settentrionali dell'isola; nel pomeriggio tendenza a variabilità con isolati fenomeni nelle aree interne e miglioramento dalla serata. Addensamenti sparsi su Umbria e Lazio in intensificazione nel corso della mattinata con rovesci e temporali che nel pomeriggio si andranno localizzando maggiormente nelle aree interne. Parzialmente nuvoloso su Marche e Abruzzo con nubi in intensificazione associate a isolati rovesci più probabili sulle Marche e settore appenninico abruzzese. Prevalenti schiarite su Sicilia e Calabria, poco o parzialmente nuvoloso sulle restanti regioni con addensamenti soprattutto fino metà giornata specie sulla Campania; nubi in aumento serale su Campania e settori tirrenici di Sicilia, Calabria e Basilicata con qualche breve rovescio. Temperature: massime in calo su Sardegna, nord Sicilia, alto Lazio, Toscana, Appennino emiliano, Friuli Venezia Giulia, restanti aree alpine e prealpine e settori centrali di Piemonte, Lombardia e Veneto, In aumento su est Emilia-Romagna, Liguria di ponente e centro-meridionali adriatiche. 
Per la Maratona di Roma 7.500 partecipanti. La Capitale paralizzata
Cronaca
Ieri 19-09-21, 10:02

Per la Maratona di Roma 7.500 partecipanti. La Capitale paralizzata

AGI - Oltre 7.500 partecipanti da 60 nazioni, 5.300 italiani di cui 1.700 romani: sono alcuni dei numeri della Maratona che si sta correndo nella capitale: 42 chilometri che, partendo dai Fori Imperiali, si snodano per le principali arterie del centro. Gli stop al traffico sono iniziati progressivamente alle 5,45 per concludersi attorno alle 14,30. Il percorso interessa via del Teatro Marcello, Circo Massimo, Piramide, via Ostiense, piazzale della Radio, Testaccio, lungotevere, via della Conciliazione, i quartieri Prati, Della Vittoria, Parioli, Villaggio Olimpico, Flaminio. Attraversando via del Corso i maratoneti torneranno poi in Centro verso il traguardo dei Fori Imperiali. Complessivamente saranno deviate 9 linee di bus e altrettante saranno sospese. Fino a cessate esigenze sarà chiusa la fermata Colosseo della metro B.         Visualizza questo post su Instagram                       Un post condiviso da Virginia Raggi (@virginiaraggim5s)  
A Strasburgo 200 cittadini sorteggiati a sorte per dire la propria sul futuro dell'Ue
Estero
Ieri 19-09-21, 09:51

A Strasburgo 200 cittadini sorteggiati a sorte per dire la propria sul futuro dell'Ue

AGI - Reddito universale, equità salariale, solidarietà tra Stati e tassazione: sono i principali temi che stanno a cuore ai cittadini europei. E' ciò che emerge non solo dalla piattaforma partecipativa ma anche dal primo panel che ha riunito duecento cittadini a Strasburgo. "Una delle maggiori preoccupazioni che sono emerse dai gruppi di lavoro riguarda la disparità salariale tra i vari Paesi membri, un tema che spesso ha alimentato un dibattito anche acceso tra i partecipanti", ha spiegato all'AGI, Dorota Szelewa, professoressa di Giustizia sociale all'University College di Dublino, una degli esperti scelti dall'Ue per accompagnare i cittadini nel confronto che dovrà portare, a lavoro concluso, a una serie di raccomandazioni da presentare alla Conferenza sul futuro dell'Europa. "E' un esperimento di democrazia partecipativa, vedremo se funzionerà", ha dichiarato.  Questioni concrete Nessuna discussione sui massimi sistemi dell'Unione, almeno non ancora. I partecipanti hanno voluto affrontare le questioni concrete. A partire della gestione delle pensioni tra i vari Stati dell'Unione. "Io ho lavorato in sette Paesi diversi e non so come verrà calcolata la mia pensione, manca una digitalizzazione nella gestione del sistema contributivo che semplificherebbe la vita ai cittadini", è stato detto in uno degli interventi.       Una delle richieste più ricorrenti è quella di un reddito universale incondizionato. "Negli esperimenti che sono stati fatti è stato dimostrato che ha aiutato le persone che lo percepivano a progettare il proprio futuro, a essere attive, non dovendo più pensare a una fonte di entrata", ha spiegato in plenaria Szelewa.  Le tasse al primo posto    In testa alle priorità c'è anche la tassazione. In particolare, i cittadini vorrebbero che si paghino le stesse tasse in tutti i Paesi. Ma non sarà semplice arrivarci. E lo ha spiegato bene, sempre in plenaria - in videocollegamento da Berlino - Lucas Guttenberg, vice capo della Ricerca al Jacques Delors Institut ed ex economista alla Banca centrale europea. "Per incidere sulla tassazione serve un voto unanime e ci saranno alcuni Paesi che hanno forte interesse a tassare poco le imprese, quindi sarà difficile arrivare a un'intesa".  Proprio sul principio dell'unanimità ha posto l'attenzione il professor Louis Godart, professore all'Università internazionale di Roma. "Quello dell'unanimità è uno dei principi fondamentali ma credo che andrebbe riformato perché ci rendiamo conto costantemente che a causa delle obiezioni di uno Stato contro 26 le leggi non possono andare avanti e l'Europa rimane bloccata. Bisogna fare in modo che ci sia un dialogo tra maggioranza e opposizione. Quando eravamo sei era facile poiché oggi siamo ventisette è molto complicato", ha spiegato.      Preoccupa la scuola I cittadini hanno mostrato preoccupazione per la scuola. "L'istruzione dev'essere di qualità e dev'essere gratuita", è stata una delle richieste più ricorrenti. "Da noi in Polonia le scuole sono pubbliche ma il livello offerto è tale che le famiglie sono costrette a portare i propri figli a corsi supplementari nel pomeriggio, a pagamento", ha spiegato una partecipante durante il lavoro di gruppo. "Se in un'azienda privata una persona non lavora bene viene licenziata, perché nelle scuole pubbliche vengono mantenuti gli insegnanti che non fanno bene il proprio lavoro?", ha chiesto una cittadina tedesca.      Il tema Covid Ovviamente il tema Covid era inevitabile. In particolare la ripresa post-pandemia è stata la sfida tracciata da numerosi partecipanti e suggerita anche dagli esperti. Così come la lotta al cambiamento climatico. Non pochi si sono detti a favore di una tassazione per incentivare la transizione ecologica.      Ogni panel di duecento partecipanti eleggerà venti rappresentanti (ottanta per i quattro panel) che porteranno le istanze dei cittadini alla plenaria della Conferenza sul futuro dell'Europa che si terrà in primavera. Bisogna però prima fare una sintesi dei temi e delle proposte. Un lavoro che sarà avviato già dalla giornata di domani.   
Diciottenne accoltella un coetaneo a Milano, arrestato
Cronaca
Ieri 19-09-21, 09:46

Diciottenne accoltella un coetaneo a Milano, arrestato

AGI - È stato rintracciato e fermato dalla squadra mobile di Milano un 18enne egiziano, ritenuto l'autore dell'accoltellamento di un coetaneo sabato sera in centro a Milano. L'aggressione è maturata alle 19 in piazza Mercanti nel corso di una lite per futili motivi con altri giovani, quando il 18enne ha colpito con un coltello a serramanico la vittima anch'egli di origini egiziane ferendola all'altezza della scapola. Tentato omicidio Il ferito era poi stato accompagnato in codice rosso dal 118 all'ospedale Policlinico dove si trova ricoverato in osservazione. Una delle diverse pattuglia impiegate sul territorio nel weekend in servizio anti assembramento nel centro cittadino, è subito intervenuta a interrompere la rissa acquisendo sul posto le testimonianze fondamentali alla individuazione dell'autore del ferimento. Lo stesso è stato poi, nella notte, sottoposto a fermo di polizia giudiziaria per tentato omicidio.
Bomba contro un bar di Siracusa, l'intimidazione del racket
Cronaca
Ieri 19-09-21, 09:34

Bomba contro un bar di Siracusa, l'intimidazione del racket

AGI - Una bomba è stata fatta esplodere contro l'ingresso di un bar di Siracusa, di fronte al palazzo di giustizia della città. Per gli inquirenti si tratta di un'intimidazione contro il titolare del locale in viale Santa Panagia, nella zona nord. Il precedente della tabaccheria A indagare sono i carabinieri del comando provinciale che, per il momento, non escludono nessuna ipotesi, tra cui quella del racket delle estorsioni. E' in corso la conta dei danni, mentre gli inquirenti, coordinati dai magistrati della Procura di Siracusa, stanno esaminando le immagini delle telecamere di sicurezza della zona al fine di identificare l'autore dell'avvertimento. Nei mesi scorsi, un'altra bomba fu fatta esplodere contro una tabaccheria, di proprietà di due fratelli, entrambi appartenenti alle associazioni antiracket del Siracusano.
Israele ha ricatturato i sei detenuti palestinesi evasi
Estero
Ieri 19-09-21, 08:46

Israele ha ricatturato i sei detenuti palestinesi evasi

AGI- Sono stati ricatturati tutti e sei i palestinesi che erano evasi il 6 settembre dal carcere di Gilboa, nel nord di Israele, attraverso un tunnel scavato con un cucchiaino. "E' finita", ha annunciato su Twitter il premier israeliano, Naftali Bennett, "tutti e sei i terroristi sono stati catturati e riportati in prigione, in un'operazione impressionante, sofisticata e rapida da parte del Gss, della polizia e dell'Idf". "Ringrazio le forze dell'ordine che hanno lavorato, giorno e notte, anche sabato e festivi, per portare a termine l'operazione. Ciò che è andato male può essere riparato", ha proseguito il leader nazionalista. Qualche giorno dopo la fuga, le forze armate israeliane avevano arrestato i primi quattro evasi. Gli ultimi due arresti Gli ultimi due sono stati rintracciati a Jenin, nel nord della Cisgiordania di cui sono originari gli evasi. Si tratta di Ayham Kamamji, 35 anni, e Munadel Infeiat, 26, entrambi membri della Jihad islamica. Originario di Kafr Dan, vicino a Jenin, Kamamji era stato arrestato nel 2006 e condannato all'ergastolo per il rapimento e l'omicidio di Eliahou Asheri, un giovane colono israeliano. Infeiat era stato arrestato nel 2020 ed era in attesa di condanna dopo essere stato incarcerato in diverse occasioni in passato per le sue attività all'interno della Jihad islamica. Le polemiche Le autorità israeliane sono state subissate di critiche dopo che due settimane fa sei detenuti palestinesi, tra cui cinque affiliati della Jihad islamica e un alto esponente delle Brigate Martiri di al-Aqsa, erano riusciti a fuggire dalla prigione di massima sicurezza di Gilboa facendo un buco fino a un tunnel che passava sotto la cella.  Come in un film Proprio come in un film, i sei detenuti avevano scavato per mesi, di nascosto, un tunnel sotto la torre di guardia che iniziava sotto il lavandino di una cella.Tra loro Zacharia Zbeidi, leader di una milizia di al-Fatah attiva in Cisgiordania nella seconda intifada. Gli altri sono membri della Jihad islamica: Munadil Nafayat (26 anni), i fratelli Mahmoud e Mohammad al-Arida, Iham Kahamji (35 anni), Yaqoub Qadiri (49 anni).
Dopo lo stop della pandemia torna a Roma la "Fiera del matrimonio"
Cronaca
Ieri 19-09-21, 08:29

Dopo lo stop della pandemia torna a Roma la "Fiera del matrimonio"

AGI - Dopo il lungo stop imposto dalla pandemia al settore del wedding, il 24 settembre torna nella Capitale “Io & Te - La Fiera del matrimonio e della cerimonia”, l'appuntamento che riunisce centinaia di esperti del settore per una panoramica a tutto tondo sulle tendenze legate al mondo del matrimonio. Ideato da Fabio Ridolfi e Andrew Lookman, l'evento propone tre giorni di incontri, sfilate e iniziative inedite rispetto alla passata edizione: “Abbiamo pensato a un percorso ancor più innovativo, nel pieno rispetto dei protocolli di sicurezza, per presentare il meglio sul mercato” spiegano Ridolfi e Lookman. Una trentina di atelier Una trentina gli atelier di alta moda presenti in fiera che propongono le loro collezioni in anteprima assoluta. Il programma di sfilate si apre con l'atelier Celli centro sposi, venerdì 24 settembre alle 19.30. In passerella fino a domenica 26 verrà declinato il made in Italy dell'alta Moda sposi: da Cinzia Ferri ad Alessandra Ferrari, da Carnevali Spose alle collezioni maschili della maison Urbano della Scala. Oltre alla moda, all'allestimento e all'intrattenimento, ci sarà uno spazio tutto nuovo dedicato al cake design a cura dell'event planner e cake designer Katia Malizia, che porta alla Fiera la prima competizione tra pasticceri provenienti da tutta Italia. I corsi Il progetto prevede anche una serie di corsi con docenti di fama internazionale, dimostrazioni sul palcoscenico di grandi artisti e ambasciatori nazionali e internazionali. Sessanta cake designer internazionali saranno impegnati a creare scenografie con opere in zucchero il cui ricavato sarà devoluto all'associazione Donne al Centro, onlus attiva contro la violenza sulle donne. La fiera si chiuderà domenica 26 settembre con la finale nazionale del concorso di bellezza Miss Universe Italy, condotta da Vladimir Luxuria. Trenta le finaliste in gara che saranno anche coinvolte in un progetto tv, un mini reality in salsa wedding scritto dal patron del concorso Marco Ciriaci con Emilio Sturla Furnò.
Le ricette economiche dei partiti in Germania
Estero
Ieri 19-09-21, 08:23

Le ricette economiche dei partiti in Germania

AGI – C'è una domanda che corre nervosa nelle capitali politiche e finanziarie europee a soli nove giorni dalle elezioni tedesche: mentre il risultato del voto appare, sondaggi alla mano, ancora totalmente aperto, ci si chiede quanto cambierà in Germania in quanto a prospettive economiche e finanziarie, a investimenti pubblici e “freno al debito”, su austerità, pressione fiscale e patto di stabilità? “Potremmo assistere a una svolta oceanica”, ha detto al portale Politico Volker Wieland, uno dei principali consiglieri economici del governo tedesco. Specie, questo il sottotesto, se vi sarà il famigerato “scivolamento a sinistra” con una maggioranza di governo guidata da Spd e con i Verdi come junior partner.  Insomma, tutto dipende da come si posizioneranno nelle urne i vari partiti, con i socialdemocratici che in questo momento guidano i sondaggi, seguiti dal blocco conservatore Cdu/Csu – con Angela Merkel al governo ininterrottamente da 16 anni – e con al terzo posto i Verdi di Annalena Baerbock, a loro volta seguiti dai liberali dell'Fdp a cercare di fare da ago della bilancia, mentre il partito della sinistra, la Linke, arranca in distanza, ma potrebbe rivelarsi determinante nel caso prendesse quota una coalizione ‘rosso-rosso-verde' guidata da Spd e Verdi.   Una partita difficilissima Comunque vada, si prospetta una partita difficilissima, dato che i programmi economici dei principali partiti divergono in maniera sostanziale su alcuni punti cruciali. In particolare, alle voci che riguardano spesa pubblica, fisco e “freno del debito”, ossia la norma – ancorata nella Costituzione – volta a garantire il pareggio in bilancio. L'approccio che prevarrà dalle trattative post-elezioni potrebbe dunque avere un impatto non indifferente riguardo al Patto di stabilità.  "I socialdemocratici hanno l'obiettivo di investire almeno 50 miliardi di euro all'anno nei campi ‘del futuro', ossia difesa del clima, mobilità, digitalizzazione e salute”, si legge nel programma elettorale dell'Spd, che prevede anche sostegni alle start-up attraverso fondi facilitati nell'ambito del sostegno a nuovi progetti. Ma, ancora più importante, il partito del candidato cancelliere Olaf Scholz si dice esplicitamente contrario al ritorno “ad una dura politica di risparmio” dopo la fine della pandemia e prospetta anche di far cadere la cosiddetta “Schwarze Null” (lo ‘zero nero'), ossia il dogma della disciplina del pareggio in bilancio: “Per investimenti per il futuro deve essere possibile tornare a contrarre debiti”, afferma l'Spd.   La pressione fiscale L'altro passaggio cruciale – e controverso, del dibattito pubblico tedesco - nel programma elettorale socialdemocratico è quello che prevede una maggiore pressione fiscale sui redditi più alti, mentre si punta ad alleggerire i redditi bassi e medi: una riforma dell'imposta sul reddito prevedrebbe un aumento di 3 punti percentuali a partire dai redditi a partire da 250 mila euro annuali, mentre per i “superricchi” la Spd intende reintrodurre una patrimoniale, così come si prospetta l'imposta sulle transazioni finanziarie.  A livello nazionale ed europeo, i socialdemocratici intendono promuovo una “tassazione equa” nei confronti dei grandi colossi digitali come Facebook ed Amazon, nonché misure più rigide in quanto a lotta all'evasione fiscale e a controlli finanziari. “Puntiamo a una transizione verso un'economia finanziaria sostenibile”, afferma ancora l'Spd.      Il salario minimo Uno dei punti caratterizzanti il programma dei socialdemocratici è l'aumento del salario minimo a 12 euro all'ora, mentre a livello europeo l'attuale fondo del Next Generation Eu verrebbe trasformato in una sorta di strumento finanziario permanente fondato sui debiti comuni Ue: una posizione che di fatto implica “un allentamento delle regole fiscali” dell'Unione europea, come si annota a Bruxelles e nelle altre capitali Ue.   Di tono molto diverso il programma economico dell'unione conservatrice formata da Cdu e Csu, dove non sorprendentemente si rigettano i propositi europei di Spd e Verdi considerando il Recovery fund un'iniziativa “unica”, da non ripetere, e puntando a rientrare nei parametri di Maastricht una volta superata definitivamente la crisi del coronavirus. Un approccio, questo, sostanzialmente condiviso anche dai liberali dell'Fdp guidati da Christian Lindner. Per quanto riguarda cristiano-democratici e cristiano-sociali bavaresi, “la promessa” è quella di “rimettere in moto la nostra economia e garantiremo posti di lavoro sicuri e sostenibili. Così facendo, combineremo crescita sostenibile, protezione del clima e sicurezza sociale”: per far questo si pensa a un “pacchetto di liberazione” per l'economia tedesca volto ad “alleggerire le imprese da tasse e burocrazia” con l'obiettivo di rendere la Germania un Paese industriale “climaticamente neutrale entro il 2045”. La linea cristiano-democratica Al tempo stesso la Cdu/Csu respinge ogni aumento delle tasse, promette di abbassare la pressione fiscale su redditi bassi e medi, ma vuole anche tagliare le imposte ai profitti d'impresa al 25% dall'attuale 30. In questo ambito, vanno oltre i liberali dell'Fdp, che vogliono limitare ulteriormente le imposte d'impresa e ridurre le tasse anche ai redditi più alti. Quasi un capovolgimento di prospettiva, rispetto ai programmi dei socialdemocratici, il che promette di rendere decisamente ostici i futuri negoziati di governo.  Opposto atteggiamento rispetto ad Spd e Verdi anche sul “freno del debito”, che la Cdu/Csu intende difendere, rifiutando in merito di mettere mano alla Costituzione. “L'aumento delle tasse, a maggior ragione dopo la pandemia, sono la via spagliata, perché contrasterebbero la necessaria ripresa”, si legge ancora nel programma dell'unione conservatrice. In campo Cdu/Csu è un “deciso no” quello a eventuali tassazioni sui patrimoni oppure all'aumento della tassa di successione. Un grosso piano di investimenti “a favore del futuro” è previsto anche nel programma dei Verdi di Annalena Baerbock. L'obiettivo di una “neutralità climatica” a detta del partito ambientalista “è possibile solo attraverso la rifondazione dell'economia di mercato”, una trasformazione entro la quale si tratterebbe di investire 50 miliardi di euro all'anno “nelle tecnologie del futuro”, tra cui Internet rapido, campi di ricerca come la biotecnologia e la tecnologia dei quanti, infrastrutture climate friendly, energie rinnovabile e uno “sviluppo urbano moderno”.  I Verdi e i nuovi investimenti Anche il partito ambientalista punta a un ammorbidimento del ‘freno del debito', proprio per facilitare i nuovi investimenti e, proprio come i socialdemocratici, “invitano alla cassa” le fasce di reddito più alte “allo scopo di contribuire a finanziare il bene comune”. Pertanto il partito ha in programma un moderato aumento dell'aliquota fiscale massima: a partire da un reddito di 100 mila euro per i single e di 200 mila euro per le coppie, sarà introdotto un nuovo scaglione con un'aliquota del 45%. A partire da rispettivamente 250 mila e 500 mila euro, seguirà un ulteriore scaglione con un'aliquota massima del 48%. Una nuova tassa patrimoniale nei Laender sui patrimoni sopra i 2 milioni di euro a persona è invece volto ad aumentare i fondi per l'istruzione. D'altra parte, i Verdi intendono alleggerire il peso sui redditi piccoli e medi.  La tassa sui milionari Mentre da parte sua anche la Linke punta ad aumentare la pressione fiscali sui patrimoni alti (la cosiddetta “tassa dei milionari”) e sulle successioni ereditarie, e prevede finanche una patrimoniale per finanziare i costi della pandemia, così come il ‘freno del debito' verrebbe eliminato tout court, di una sorta di “trasformazione dei mercati finanziari” ragionano pure i Verdi, specificando vi debbano essere considerati dei “criteri di sostenibilità”, nonché i diritti umani e la valutazione delle condizioni di lavoro. Alzando lo sguardo oltre i confini tedeschi, gli ambientalisti puntano poi a dare maggiori poteri fiscali all'Unione europea sul modello del Recovery Fund da 750 miliardi di euro lanciato l'anno scorso per rilanciare l'economia europea dopo la crisi del coronavirus, soprattutto quelli dei Paesi più colpiti dalla pandemia.
"L'alleanza nell'Indopacifico pone la Ue di fronte a una scelta di campo". Intervista a Pierre Vimont
Estero
Ieri 19-09-21, 08:19

"L'alleanza nell'Indopacifico pone la Ue di fronte a una scelta di campo". Intervista a Pierre Vimont

AGI - La nuova alleanza “militare” nell'Indopacifico fra Usa, Gran Bretagna e Australia pone l'Europa di fronte a una scelta di campo: sostenere l'iniziativa americana nella regione o difendere i suoi rapporti con la Cina? Secondo Pierre Vimont, diplomatico francese di lungo corso, in passato ambasciatore a Washington e capo di gabinetto del Quai d'Orsay, ma anche direttore generale del servizio europeo di Azione esterna quando fu istituito, “andrebbe a tutto merito dell'Ue se puntasse a evitare una nuova Guerra fredda assumendo un ruolo di mediazione, cercando una terza via”. Le relazioni transatlantiche fra Europa e Stati Uniti, ha spiegato Vimont in un'intervista all'Agi, “sono storicamente state costellate da divergenze e difficoltà. Penso al gasdotto russo che nell'epoca di Ronald Reagan spinse Washington a sanzionare gli europei, o all'intervento in Iraq, deciso da Usa e Gb contro il parere di Francia e Germania. Sarà interessante vedere se Joe Biden deciderà di affrontare questo nuovo momento di difficoltà con un braccio di ferro, o se troverà forme di conciliazione”. Il ruolo di India e Giappone  Anche gli altri due partecipanti del gruppo “Quad”, ovvero India e Giappone, saranno probabilmente presto invitati dagli Usa a far parte della nuova alleanza militare dell'Indopacifico, che per ora comprende Australia e Regno Unito, e con loro anche la Corea del Sud. Per Vimont, “da parte degli Stati Uniti è stato un passo ulteriore rispetto al Quad, il fatto di introdurre anche attraverso l'Australia la tecnologia nucleare già presente nella regione con Cina e Usa oltre che con i missili nordcoreani: c'è chi ha parlato di una Nato del Pacifico”. D'altra parte, non sono state favorevoli le reazioni di altri Paesi della regione: non solo la Cina, che l'ha evidentemente interpretata come una mossa contro di lei, ma anche la Nuova Zelanda, che a Usa, Australia, Regno Unito e Canada è unita dall'alleanza di intelligence “Five Eyes”.  “Hanno escluso di concedere il proprio spazio marittimo ai sottomarini a propulsione nucleare dell'Australia – ha sottolineato Vimont – e oltretutto c'è la questione che riguarda l'impegno australiano nel trattato di non proliferazione nucleare del 1968”. Insomma, si tratta di “una mobilitazione molto forte dei Paesi della regione, vista dalla Cina come una provocazione, che potrebbe portare Pechino a reagire prendendo iniziative”.  
Scuola in presenza? Sul web si teme un ritorno della Dad
Cronaca
Ieri 19-09-21, 06:59

Scuola in presenza? Sul web si teme un ritorno della Dad

AGI - È ripartito l'anno scolastico 2021-2022 e 4 milioni di studenti in tutta Italia sono tornati in aula. “E' una gioia grandissima – ha commentato il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi, aggiungendo - la scuola sarà l'ultima cosa che chiuderà nel Paese, se in un istituto si certifica un focolaio, si isola l'istituto. Se il contagio è in una classe, si isola la classe”, stabilendo, così, il definitivo abbandono della didattica a distanza generalizzato, sperimentata nel precedente lockdown. Eppure in Alto Adige, dove l'anno scolastico è iniziato lunedì 6 settembre, alcune classi sono già in Dad dopo aver accertato alcuni casi di positività al Covid-19 tra alunni e professori. Sul web, tuttavia, si discute polemizzando sul green pass e sull'attivazione della piattaforma digitale per i controlli del certificato verde, obbligatorio per chiunque entri negli edifici scolastici e rilasciato a chi è vaccinato, guarito dal covid o negativo ad un tampone. Inoltre l'Unione degli Studenti ha organizzato un'azione sotto il Ministero dell'Istruzione, disponendo delle macerie, rappresentanti lo stato della scuola pubblica. Dall'analisi risulta anche che l'obbligo vaccinale spaventa più del Green pass, ma in generale in rete i livelli di disapprovazione e rabbia per le limitazioni delle libertà personali, raggiungono picchi fino al 90%, nelle conversazioni. Buon #primogiornodiscuola a tutte e tutti! Il messaggio del Ministro dell'Istruzione @ProfPBianchi #13settembre https://t.co/n2R7phOI1b — Ministero dell'Istruzione (@MIsocialTW) September 13, 2021 Con gli algoritmi di intelligenza artificiale di Kpi6* abbiamo analizzato le parole e gli argomenti presenti sul web all'interno delle conversazioni sulla scuola, in presenza: l'associazione più stretta è con il Green pass, con la Dad e con i vaccini. Tutto il personale scolastico deve possedere il certificato verde, e per accedere ai locali di qualsiasi istituzione educativa e formativa, anche i genitori degli alunni devono esserne provvisti, ad esempio per accompagnare i figli o anche solo per portare un libro dimentico. Sono invece praticamente assenti le discussioni sugli ampliamenti degli spazi, sulle aule scolastiche e sui tamponi.  Proprio la Dad è guardata con grande timore soprattutto dai genitori degli studenti; sembra che nessuno voglia ripetere la situazione vissuta durante il lockdown, col rischio di deficit formativo degli studenti per le complicazioni causate dalla didattica a distanza. Eppure nonostante le rassicurazioni, il sentiment sul ministro Bianchi da parte dell'audience è prevalentemente negativo: la sentiment analysis mostra valori di rabbia e disapprovazione per le sue dichiarazioni, che superano il 90% tra tutte le emozioni ricavabili all'interno delle conversazioni sulla scuola. Secondo la prevalenza dell'audience analizzata sul web, ci sarebbero troppe contraddizioni e complicazioni nell'attuale impostazione degli accessi scolastici, e nella gestione complessiva della didattica in presenza.   Le conversazioni vedono come protagonista Claudio Borghi della Lega, il più menzionato dagli utenti quando si parla di vaccini e Green pass. In generale, gli account riferiti ai politici appartenenti al centro-destra sono i più coinvolti e sollecitati, producendo alti livelli di interazioni. Sulla discussione inerente i limiti delle libertà personali per le persone sprovviste di certificato verde, oltre a Borghi, sono Meloni e Salvini i riferimenti principali degli utenti. Invece quando il focus tematico si stringe sull'andamento del Covid-19 e sulle curve dei contagi, il ministro Roberto Speranza e l'account ufficiale di Palazzo Chigi sono gli account con i quali gli utenti cercano di interagire. Quelli che oggi gongolano e si vantano di aver raggiunto l'obiettivo di aver approvato la legge più fascista e ignobile dal dopoguerra, un giorno non lontano saranno guardati col disprezzo e il ribrezzo che meritano, anche dagli stessi stolti che li hanno sostenuti #greenpass — Francesca Donato (@ladyonorato) September 16, 2021 Bene il #GreenpassObbligatorio. Noi sempre coerenti. I risultati, in politica, si giudicano sempre alla fine. — Enrico Letta (@EnricoLetta) September 16, 2021 Allargando l'analisi delle conversazioni con riferimento alla scuola e ai temi ad essa associati, in generale è assente la discussione sull'andamento della curva dei contagi nel Paese. Genitori, insegnanti e alunni si concentrano sugli aspetti pratici come gli ingressi negli istituti scolastici e sulla piattaforma digitale per i controlli dei Green pass, oltre che sui vaccini e sulla DAD. * Analisti: Gaetano Masi, Marco Mazza, Giuseppe Lo Forte. Giornalista, content editor: Massimo Fellini
Pallavolo: impresa degli azzurri agli Europei, battono la Serbia e volano in finale
Sport
18-09-2021, 23:37

Pallavolo: impresa degli azzurri agli Europei, battono la Serbia e volano in finale

AGI - L'Italia batte i campioni uscenti della Serbia 3-1 (29-27, 25-22, 23-25, 25-18) e vola in finale agli Europei di volley maschile. Domani gli azzurri sono attesi dalla Slovenia che, dall'altra parte del tabellone, ha sconfitto i padroni di casa della Polonia con lo stesso punteggio. Per gli azzurri di Fefè De Giorgi il cammino è stato finora trionfale, con otto vittorie consecutive e appena tre set lasciati per strada. Intanto, un obiettivo è stato già raggiunto, la presenza all'ultimo atto del campionato continentale garantisce anche la qualificazione diretta ai Mondiali.
L'Inter passeggia sul Bologna, l'Atalanta passa a Salerno
Sport
18-09-2021, 22:57

L'Inter passeggia sul Bologna, l'Atalanta passa a Salerno

AGI - Punteggio tennistico per l'Inter che batte al Meazza il pur temuto Bologna con un sonoro 6-1. Partita in discesa fin dall'inizio: i nerazzurri mettono al sicuro il risultato già nel primo tempo e raggiungono gli spogliatoi in vantaggio per 3-0. Poi dilagano nella ripresa. Tutt'altra musica per l'Atalanta che subisce a lungo la veemenza della Salernitana. Ma poi, a un quarto d'ora dal termine, la squadra di Gasperini trova il gol con Zapata e porta a casa tre punti preziosi. Ancora buone notizie per la Fiorentina di Italiano che passa a Marassi sul difficile campo del Genoa, battendo i luguri per 2-1.  L'Inter dilaga contro il Bologna L'Inter ne fa sei (a uno) al Bologna e cancella i cattivi pensieri accesi dal pari con la Sampdoria e dalla sconfitta con il Real Madrid. Nessun problema per i nerazzurri che al Meazza non fanno sconti ai malcapitati rossoblù di Mihailovic. Basta poco più di mezz'ora per chiudere la partita. Dopo sei minuti va in gol Lautaro, servito da un inarrestabile Dumfries. Al 30' è il turno di Skriniar, con una potente capocciata su calcio d'angolo di Di Marco. Al 24' c'è gloria per Barella che sigilla di fatto il match.  Il secondo tempo è pura accademia. L'Inter continua a spingere contro lo scoraggiato Bologna. E arrivano così la marcatura di Vecino al 54' e la doppietta di Dzeko, che batte Skorupski al 63' e al 68'. La partita a questo punto non ha più niente da dire e Inzaghi ne approfitta per far rifiatare qualche titolare. C'è gloria per Theate, che all'esordio in Serie A supera Handanovic per il gol della bandiera dei felsinei all'86'. Ma l'unica vera cattiva notizia di serata per i neroazzurri è il colpo al bacino che costringe Correa a uscire dal campo al 29'. Per l'argentino la giornata finisce in via precauzionale all'Istituto Clinico Humanitas per accertamenti. L'Atalanta soffre ma passa 1-0 a Salerno Con molte più difficoltà del previsto l'Atalanta batte di misura la Salernitana, tornando a vincere dopo i due recenti passi falsi in campionato. All'Arechi finisce 1-0 grazie alla fiammata di Zapata a un quarto d'ora dal termine. Perde ancora la squadra di Castori, ma stavolta lo fa uscendo a testa alta dal campo, dopo una gara in cui ha creato tanto, colpito un palo e scheggiato una traversa.     Il primo squillo del match è dei padroni di casa con il bel tentativo dal limite di Kechrida, terminato di poco alto sulla traversa. Al 17' rispondono i bergamaschi andando a un passo dal vantaggio: splendida l'azione che libera al tiro Gosens, parato e deviato in angolo da un attento Belec. La Salernitana però non si spaventa e poco più tardi si fa rivedere pericolosamente con Mamadou Coulibaly, che prova la botta dalla distanza scheggiando appena la traversa.  A inizio ripresa la squadra di Castori parte in quinta e in pochi minuti va per due volte vicinissima al vantaggio: prima Musso è provvidenziale sul mancino di Gondo diretto all'incrocio, poi è Djuric che manca di un nulla lo specchio della porta con un tiro dal limite, dopo una splendida azione personale di Kechrida. Al 69' arriva un'altra clamorosa chance per la Salernitana, la più grande di tutto il match: Bonazzoli inventa mettendo Obi davanti al portiere, ma il nigeriano colpisce un palo incredibile sprecando tutto.     Sembra in netta difficoltà l'Atalanta, ma al 75' basta una fiammata alla squadra di Gasperini per rompere l'equilibrio: Ilicic supera Bogdan con una magia e offre a Zapata, bravissimo a difendere la palla e scagliarla in rete per l'1-0. Nel finale Zappacosta avrebbe l'opportunità per chiuderla, ma fallisce clamorosamente da due passi dopo la respinta di Belec su un tiro di Zapata. Prima del triplice fischio la Dea centra anche una traversa con Gosens, che colpisce di testa sul cross di Maehle trovando anche una deviazione di Gyomber. La Fiorentina espugna Marassi, 2-1 al Genoa Nell'anticipo della quarta giornata di serie A vola anche la Fiorentina di Vincenzo Italiano che passa a Marassi contro il Genoa per 2-1. A segno per gli ospiti Saponara al 60mo e Bonaventura all'89mo, nel recupero al 98mo l'inutile rigore trasformato da Criscito dopo che Igor ha toccato con il ginocchio Badelj in area.
La crisi dei sottomarini peserà sul futuro della Nato, avverte la Francia
Estero
18-09-2021, 21:55

La crisi dei sottomarini peserà sul futuro della Nato, avverte la Francia

AGI - La "grave crisi" aperta dall'Australia, con la cancellazione di un contratto da 66 miliardi di dollari per l'acquisto di sottomarini francesi in favore di forniture Usa, apre una "crisi grave" che "influirà sul futuro della Nato". Il ministro degli Esteri francese, Jean-Yves Le Drian, non raccoglie il ramoscello d'ulivo porto dagli Stati Uniti, che hanno espresso la "speranza" di risolvere la disputa la settimana prossima, in occasione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Anzi, intervistato da France 2, utilizza toni durissimi e arriva a definire "ex partner" i tre Paesi neo firmatari di un'alleanza anti-cinese di cui l'Europa era stata tenuta all'oscuro. Al terzo di essi, la Gran Bretagna, sono riservate parole al vetriolo. Le Drian spiega di aver richiamato gli ambasciatori a Washington e a Canberra ma non quello a Londra in quanto il governo Johnson non è che "la ruota di scorta" del nuovo sodalizio tripartito e Parigi è abituata al "permanente opportunismo" del Regno Unito. Le promesse di Johnson su una "amicizia speciale" tra Regno Unito si rivelano così, per Parigi, parole al vento. "Biden come Trump, ma senza tweet" "Quando vediamo il presidente degli Stati Uniti insieme al primo ministro australiano annunciare un nuovo accordo con Boris Johnson, la violazione della fiducia è profonda", ha aggiunto il ministro, "in una vera alleanza ci si parla, non ci si nasconde le cose, si rispetta l'altra parte ed è questo il motivi per cui questa è una vera crisi, una crisi grave, della quale la Nato dovrà tenere conto". Usa e Australia vengono accusate da Le Drian, senza mezzi termini, di "menzogne e doppiezza". "È stata un'enorme violazione della fiducia, è stato un oltraggio", ha concluso il capo della diplomazia transalpina, che ha criticato l'unilateralismo del presidente Joe Biden, definendo il suo metodo "simile a quello di Trump ma senza tweet" Nuovo impulso alla difesa europea Come è apparso evidente dai toni utilizzati venerdì al vertice EuMed dal presidente francese, Emmanuel Macron, e dai suoi omologhi, a partire dal premier spagnolo Pedro Sanchez, il progetto di una difesa europea congiunta sembra aver trovato nella "crisi dei sottomarini" la scintilla per accendersi davvero. È anche a questo che si riferisce Le Drian quando afferma che la Francia "non è sola" in questa crisi che è "tutt'altro che finita". Sarà fondamentale l'atteggiamento della Germania, che si è sempre mostrata tiepida di fronte a questa prospettiva, anche perché lo stato non eccellente delle sue forze armate la costringerebbe, in un simile contesto, a svolgere, per una volta, un ruolo di secondo piano rispetto a Francia e Italia. @cicciorusso_agi
Milano, sfogo di Bernardo: "Senza fondi rinuncio alla corsa a sindaco". Poi ricuce
Politica
18-09-2021, 21:41

Milano, sfogo di Bernardo: "Senza fondi rinuncio alla corsa a sindaco". Poi ricuce

AGI - Un audio 'pirata' ha causato una bufera, subito smorzata, nel centrodestra a Milano. Il candidato sindaco della coalizione, Luca Bernardo, ha chiesto di avere subito i soldi per la campagna elettorale "altrimenti", ha ammonito, "lunedì convoco una conferenza stampa e annuncio il mio ritiro". Se, ha avvisato Bernardo, "entro la settimana non arrivano da tutti i partiti almeno 50 mila euro a testa per andare avanti con la campagna elettorale, che sta costando molto di più, mi ritiro. Ringrazio i partiti che lo hanno già fatto". Qualche ora dopo la portavoce di Bernardo ha cercato di smorzare i toni: "Sono i toni della normale dialettica elettorale". Anche se il candidato del centrodestra ammette: "E' vero, ho chiesto un ulteriore sforzo ai partiti per affrontare le ultime due settimane ma non ho mai pensato di ritirarmi. La coalizione è unita, è solo dibattito interno". Da Varese, dove era impegnato in un comizio a sostegno del candidato sindaco locale, Matteo Salvini si è schierato subito con Bernardo: "Ha ragione, perché non può essere lasciato solo. La Lega c'è, diamo tutto il sostegno possibile e immaginabile. Spero che anche tutto il centrodestra ci sia, perché qualcuno ogni tanto lo vedo un po' distratto. A Milano si può vincere". A chiudere 'l'incidente' è poi arrivata una nota di tutto il centrodestra, che si dice "sempre più unito per cambiare la città" e i partiti assicurano "il massimo impegno a sostegno della candidatura di Luca Bernardo". Dal Pd, però, arriva la critica di Lia Quartapelle: "Come è caduta in basso la destra a Milano. Invece di spiegare le loro proposte per il futuro della città litigano sui finanziamenti elettorali al candidato sindaco Bernardo". 
Le Frecce Tricolori tornano dopo due anni a colorare i cieli
Cronaca
18-09-2021, 21:21

Le Frecce Tricolori tornano dopo due anni a colorare i cieli

AGI - Il Capo dello Stato, le esibizioni delle pattuglie acrobatiche di diversi Paesi, più di 5 mila persone sui pratoni della base di Rivolto. Le Frecce Tricolori compiono sessant'anni e per celebrare la ricorrenza, nella loro ‘casa' a una ventina di chilometri da Udine, sono venute le più alte cariche dello Stato e tanti cittadini. Senza le regole anti-Covid, sarebbero stati centinaia di migliaia. Come per il 55esimo anniversario quando ad accorrere furono in 450 mila in due giorni. L'aereo con a bordo il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è arrivato sotto la ‘scorta' di due Eurofighter, i caccia intercettori che quotidianamente, h24, garantiscono la sicurezza dello spazio aereo italiano. Il Capo dello Stato, con il presidente del Senato, Elisabetta Casellati, e il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, ha assistito alle dimostrazioni delle capacità operative di molti velivoli a disposizione della forza azzurra: dagli F-35 ai Tornado, altri pattugliatori dei nostri cieli, dagli Amx ai C130J, recentemente impiegati in Afghanistan per le operazioni di esodo del personale italiano e di tanti cittadini in fuga dai talebani. Lo spettacolo delle Frecce è andato in scena nel tardo pomeriggio, dopo due anni di stop. Era dal 2019 che la Pan (Pattuglia acrobatica nazionale) non si esibiva davanti a un pubblico. Looping, tonneau, la bomba, il cuore. Tutti con il naso all'insù ad ammirare le evoluzioni dei nove velivoli azzurri e del solista. Trenta minuti di adrenalina, dipinta dal fumo bianco, rosso e verde della Bandiera. Gaetano Farina, comandante della pattuglia, non ha nascosto l'emozione. “E' un'occasione – ha detto – per regalare agli italiani un momento di sollievo”. ‘L'abbraccio Tricolore' sulle città italiane durante il primo lockdown, è il suo ricordo recente più emozionante. “Le Frecce Tricolori – ha aggiunto il tenente colonnello – in quei giorni hanno dato un segno di speranza agli italiani”. “Questa è una giornata speciale per gli italiani che ammirano le Frecce Tricolori, le loro capacità, il loro coraggio, la loro dedizione. Rappresentano l'eccellenza dell'Aeronautica militare e delle Forze Armate italiane”, ha detto il ministro Guerini. La Pan ha insistito, è “un simbolo per la rinascita di un Paese che deve riprendere a volare, e credo che le Frecce che ci invitino a questo volo". Soddisfatto anche il Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica, Albero Rosso. “Speriamo di poter dare a tanti italiani l'orgoglio di sentirsi parte di capacità che sono tutte nostre”, ha affermato. Domani sarà un'altra giornata di festa a Rivolto, ma lo sguardo è sempre ai teatri operativi. Il ricordo della missione in Afghanistan è ancora negli occhi: “Siamo intervenuti dal primo giorno in una situazione molto complicata senza avere l'idea di quante persone avremmo evacuato. I numeri iniziali erano molto più bassi rispetto alle persone che abbiamo evacuato perché dai semplici collaboratori e ai loro familiari, poi si è compreso che ce ne erano tante altre che dovevano sopravvivere e che avevano la necessità di lasciare quel Paese”, ha sottolineato ancora Rosso. “E' stata una corsa, una gara. Penso che l'Italia abbia giocato un ruolo straordinario, abbiamo portato via oltre 5mila persone”. Se fosse necessario ulteriore supporto, ha assicurato infine, “l'Aeronautica militare ci sarà e continuerà ad essere presente secondo le indicazioni del governo”. (AGI)