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Cronaca
Piantedosi: "L'Ice a Milano Cortina? Nel 2020 c'è chi in Italia fece entrare i russi"
Oggi 04-02-26, 10:18
AGI - "Il nostro governo in materia di relazioni internazionali presta grande attenzione ai contenuti e al rispetto delle cornici giuridiche di riferimento, circostanza non sempre realizzatasi nel passato. Penso per esempio alla singolare missione militare organizzata dai russi in Italia nel marzo del 2020, subito dopo lo scoppio della pandemia, allorquando, per la prima volta, fu consentito a un Paese non alleato l'ingresso in un paese Nato". Parole del ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, nella informativa alla Camera sulla presenza ai Giochi di Milano Cortina di investigatori di HSI (Homeland Security Investigations), sezione investigativa di ICE, che ha compiti completamente diversi dalla ERO (Enforcement and Removal Operations), che opera invece sul territorio statunitense. Una presenza - chiarisce il titolare del Viminale - "che non è di certo un'improvvisa e unilaterale iniziativa di compressione della nostra sovranità nazionale, come da taluni rappresentata, ma l'ottemperanza a un'intesa internazionale giuridicamente vincolante e assunta dall'Italia nel pieno rispetto delle previsioni della Costituzione e delle prerogative del Parlamento". "Sul piano fattuale - afferma Piantedosi -, gli investigatori di HSI che verranno in Italia, a supporto del personale già presente nelle sedi diplomatiche statunitensi, non sono agenti operativi e non hanno alcuna funzione esecutiva. Inoltre opereranno all'interno degli uffici diplomatici statunitensi e quindi non saranno neanche tecnicamente su suolo italiano". La sicurezza nazionale e il ruolo dell'ICE "Stiamo parlando di una polemica completamente infondata - ribadisce Piantedosi -. L'ICE non svolge e non potrà mai svolgere attività operative di polizia sul nostro territorio nazionale. La sicurezza e l'ordine pubblico infatti sono assicurate esclusivamente dalle nostre forze di polizia. Tale principio non viene contraddetto dalle pur proficue collaborazioni investigative internazionali che, usualmente, vengono attivate in circostanze del genere. I membri di questa agenzia nel corso dei Giochi di Milano Cortina saranno impegnati solo in attività di analisi e scambio di informazioni con le autorità italiane, come d'altronde fanno da anni in oltre 50 nazioni, Italia compresa". Collaborazione internazionale e reciprocità "In poche parole – prosegue il titolare del Viminale – non vedremo sul territorio nazionale nulla che sia riconducibile a quanto si è visto sui media negli Stati Uniti. È quindi completamente infondata la preoccupazione che ha ispirato la polemica degli ultimi giorni. Rammento, peraltro, che, nella medesima ottica di collaborazione internazionale in base alla quale investigatori statunitensi saranno presenti da noi per le Olimpiadi invernali, anche l'Italia, come molti altri Paesi, invia operatori delle nostre forze di polizia all'estero. In occasione di grandi eventi sportivi internazionali questi agenti coadiuvano le autorità locali e contribuiscono a innalzare lo standard complessivo della sicurezza. Per fare un solo esempio recente, l'Italia ha inviato a Parigi unità delle forze di polizia per contribuire alla sicurezza dei Giochi del luglio 2024, senza assumere alcuna funzione operativa e senza che ciò costituisse lesione della sovranità nazionale francese". L'accordo bilaterale HSI-Italia: storia e vantaggi Piantedosi poi ricorda che "la cooperazione in questione tra le autorità italiane e l'Homeland Security Investigations risale a un accordo bilaterale del 2009, ratificato con legge nel luglio 2014. Quella iniziativa del governo dell'epoca fu vantaggiosa, in quanto l'accordo bilaterale tra Stati Uniti e Italia sulla cooperazione di polizia nel contrasto ad alcuni delitti particolarmente gravi corrispondeva, e tuttora corrisponde, all'interesse di entrambi i Paesi, e contribuì ad aumentare la sicurezza dell'Italia". "La collaborazione con la medesima agenzia ha portato anche ad altri importanti risultati - ha proseguito il titolare del Viminale -. Per citarne solo alcuni recenti, nell'aprile del 2022, la Polizia di Stato ha concluso l'operazione Empire, con l'arresto di 7 narcotrafficanti operanti in ambito nazionale ed internazionale. L'indagine fu avviata grazie alle informazioni trasmesse proprio dall'Homeland Security Investigation che stava conducendo, negli Usa, indagini su un traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Nel dicembre 2023 l'attività di cooperazione tra l'HSI e il Nucleo investigativo dei Carabinieri ha permesso di individuare una vasta attività di spaccio internazionale di Ossicodone dall'Italia verso gli Stati Uniti. Ancora nel 2023 con l'operazione Mafia Starz, l'HSI di Roma ha collaborato a un'indagine pluriennale con la Polizia italiana contro un'organizzazione di trafficanti di ecstasy con base in Sicilia. Tra gli ultimi casi, nell'ottobre 2025 l'addetto dell'HSI a Roma ha fornito informazioni cruciali che hanno portato all'arresto di un cittadino francese all'aeroporto internazionale di Bologna l'11 ottobre 2025, con circa 6 chili di eroina. Inoltre fin dal 2011, e poi con cadenza periodica, delegazioni del Dipartimento per la Sicurezza interna degli Stati Uniti, compresi rappresentanti dell'ICE, sono stati accolti in Italia per visite e incontri finalizzati ad assicurare gli standard di sicurezza richiesti per l'inclusione dell'Italia tra i Paesi beneficiari del Visa Waiver. Nulla di nuovo, dunque". Attività investigative e perimetro d'azione "E sulla base di quell'accordo del 2009 – assicura il ministro – gli investigatori svolgono sempre lo stesso tipo di attività di natura investigativa, senza che il governo abbia mai disposto o anche soltanto ipotizzato alcuna modifica al loro perimetro di azione né per le Olimpiadi né in vista di altri possibili scenari. Non è mai arrivata alcuna proposta o richiesta di modificare queste attività dalle autorità americane".
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