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Cronaca
Raid a La Stampa, aperta un'inchiesta. Nuova protesta al Cpr
Oggi 30-11-25, 20:03
AGI - A Torino prosegue la mobilitazione dei centri sociali per chiedere la liberazione di Mohamed Shahin, l'imam di una moschea torinese rinchiuso da lunedì scorso nel Cpr di Caltanissetta in attesa di espulsione per aver negato che gli attacchi terroristici del 7 ottobre fossero "violenza". Dopo l'irruzione nella redazione de La Stampa di venerdì scorso, militanti dell'area antagonista formata dai collettivi Torino per Gaza, progetto Palestina e dal centro sociale corso Gabrio hanno manifestato davanti al Cpr di corso Brunelleschi. Intanto la procura di Torino ha fatto sapere di aver aperto un fascicolo sul blitz nella sede de La Stampa e in attesa dell'informativa completa della Digos procede per l'ipotesi di danneggiamento. Elkann visita la redazione "L'attacco che questa redazione ha subito due giorni fa è stato brutale e vile. Un tentativo evidente di intimidire chi ogni giorno lavora per raccontare la realtà con rigore, serietà e indipendenza": lo ha affermato l'ad di Exor, John Elkann, durante una visita alla redazione della Stampa insieme al presidente di Gedi, Paolo Ceretti, per esprimere solidarietà e "ferma condanna" per l'irruzione dei manifestanti Pro-Pal di venerdì scorso. "Gedi prende estremamente sul serio ciò che è accaduto. Violare questo giornale, questa redazione, è inaccettabile. Per questo l'azienda, domani, incontrerà il Cdr per condividere protocolli di sicurezza ulteriormente rafforzati", ha spiegato Elkann.
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