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Estero
Rubio: "Colloqui produttivi ma c'è ancora molto da fare"
Oggi 30-11-25, 21:36
AGI - Un clima costruttivo, ma segnato da evidenti complessità e dall'urgenza di trovare una soluzione diplomatica. È questo il quadro che emerge dai recenti colloqui svoltisi in Florida tra la delegazione ucraina e i massimi funzionari statunitensi. Al centro del tavolo, la ricerca di una via per porre fine alla guerra scatenata dalla Russia, un obiettivo che il Segretario di Stato americano, Marco Rubio, ha definito prioritario, pur avvertendo che "c'è ancora molto lavoro da fare". Tra ottimismo e cautela Rubio ha descritto la sessione come "molto produttiva", sottolineando la continuità con i precedenti incontri di Ginevra e gli eventi dell'ultima settimana. "È necessario impegnarsi di più per fermare la guerra della Russia con il suo vicino", ha ribadito il Segretario di Stato ai giornalisti. La posizione di Kiev Sulla stessa linea si è espresso Rustem Umerov, capo della delegazione di Kiev, che ha definito l'incontro "produttivo e proficuo". "Il nostro obiettivo è un'Ucraina prospera e forte", ha dichiarato Umerov, confermando che sono state discusse tutte le questioni cruciali per il Paese e riconoscendo che "gli Stati Uniti ci hanno sostenuto enormemente". Il dietro le quinte dei negoziati Nonostante le dichiarazioni ufficiali improntate all'ottimismo, fonti vicine al dossier rivelano un quadro più sfumato e complesso. Una fonte vicina alla delegazione di Kiev ha ammesso che i colloqui "non sono facili", spiegando che "la ricerca di formulazioni e soluzioni continua". Sebbene gli scambi siano rimasti "costruttivi", la pressione è palpabile. Pressioni militari e politiche interne La leadership militare ucraina ha preso parte a una sessione a porte chiuse dedicata a questioni specifiche, mentre Kiev si trova a dover gestire crescenti pressioni non solo sul fronte militare, ma anche su quello politico interno, aggravate dalle conseguenze di un recente scandalo di corruzione. L'urgenza dell'accordo e la visita a Mosca Il fattore tempo gioca un ruolo cruciale in questi negoziati. I colloqui, infatti, si svolgono alla vigilia dell'importante visita a Mosca di Steve Witkoff, inviato del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, prevista per la prossima settimana. La pressione americana per un accordo Secondo una fonte informata sui fatti citata dall'AFP, la delegazione americana preme affinché "i punti finali siano concordati" subito, così da poter presentare una posizione definita al Cremlino. "Tutti sono interessati a un risultato pratico, in modo che ci sia un argomento per ulteriori negoziati tra Stati Uniti e Russia", ha aggiunto la fonte ucraina. Il nodo territoriale e il ruolo degli Stati Uniti Tuttavia, il nodo più intricato riguarda la questione territoriale. "La formulazione è complicata, soprattutto per quanto riguarda i territori", riferisce la fonte, evidenziando un cambio di postura da parte di Washington: gli Stati Uniti, in questa fase, "si vedono esclusivamente come mediatori, non come una parte" a sostegno diretto dell'Ucraina. Questo posizionamento si traduce in una "certa pressione" esercitata dai delegati statunitensi sugli ucraini affinché accettino un accordo. Nonostante le difficoltà, conclude la fonte, "tutti stanno cercando di essere costruttivi e trovare una soluzione".
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