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"Streets of Minneapolis", il j'accuse di Bruce Springsteen
Oggi 29-01-26, 07:54
AGI - Bruce Springsteen ha pubblicato la nuova canzone "Streets of Minneapolis", un duro attacco alle misure di controllo dell'immigrazione attuate dal presidente Donald Trump. Springsteen critica Trump Il brano descrive una "città in fiamme" che combatte contro "fuoco e ghiaccio sotto gli stivali di un occupante", identificato da Springsteen come l'"esercito privato di Re Trump". The Boss ha dichiarato di aver scritto e registrato il pezzo durante lo scorso fine settimana, pubblicandolo mercoledì come risposta diretta a una seconda sparatoria mortale avvenuta a Minneapolis per mano di agenti federali dell'immigrazione. La pubblicazione del nuovo brano segue di pochi giorni quella di "City of Heroes", brano del cantante di protesta Billy Bragg uscito lunedì. Springsteen, da tempo critico nei confronti dell'amministrazione Trump — da lui definita corrotta e incompetente — ha dedicato la canzone al popolo di Minneapolis e alla memoria di Alex Pretti e Renee Good. La replica della Casa Bianca Non si è fatta attendere la replica della Casa Bianca: un portavoce ha dichiarato che l'amministrazione non intende concentrarsi su "canzoni casuali" contenenti "opinioni irrilevanti e informazioni inaccurate". La dedica alla "gente di Minneapolis" In "Streets of Minneapolis" Springsteen denuncia "i delinquenti federali di Trump", "le sporche bugie di Miller e Noem" e chiede all'Ice di lasciare immediatamente la città. "Ho scritto questa canzone sabato, l'ho registrata ieri e l'ho pubblicata oggi in risposta al terrorismo di stato che sta colpendo la città di Minneapolis", ha dichiarato Springsteen in un post. "E' dedicata alla gente di Minneapolis, ai nostri vicini immigrati innocenti e in memoria di Alex Pretti e Renee Good. Stay free, Bruce Springsteen", aggiunge. Il testo della canzone "Streets of Minneapolis" nasce dal senso di dolore e rabbia. "I criminali federali di Trump lo hanno picchiato in faccia e sul petto", canta. "Poi abbiamo sentito gli spari e Alex Pretti giaceva morto nella neve/ La loro accusa era legittima difesa, signore/Non credere ai vostri occhi/E' il nostro sangue e le nostre ossa/E questi fischietti e telefoni/Contro le sporche bugie di Miller e Noem/Oh nostra Minneapolis, sento la tua voce". Conclude esprimendo solidarietà alla causa. "Prenderemo posizione per questa terra", canta. "E per lo straniero in mezzo a noi/Ricorderemo i nomi di coloro che sono morti/Per le strade di Minneapolis/Ricorderemo i nomi di coloro che sono morti/Per le strade di Minneapolis".
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