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Teheran: "Abbattuto un F35 Usa". Trump: "Non invierò truppe"
Oggi 19-03-26, 17:46
AGI - Nel 20esimo giorno di guerra in Iran e in Medio Oriente, la regione del Golfo scivola verso un conflitto regionale su vasta scala dopo una serie di attacchi incrociati che hanno preso di mira le infrastrutture energetiche globali. Questa mattina due raffinerie sono state colpite in Kuwait. La prima ad essere attaccata con una serie di droni è statala raffineria di Mina Al-Ahmadi, una delle più grandi dell'emirato. Intanto il Parlamento iraniano valuta l'introduzione di un pedaggio da imporre alle navi che cercano un passaggio sicuro nello Stretto di Hormuz. Un'escalation giudicata "sconsiderata", dal presidente francese Macron. Intanto il Pentagono precisa che non è stata fissata alcuna scadenza per la fine della guerra in Iran. Continua l'offensiva incrociata in tutta la regione del Golfo. Un aereo F35 statunitense è stato colpito dal fuoco iraniano e costretto a un atterraggio di emergenza in una base americana nell'area, secondo quanto riporta la Cnn. In precedenza le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno colpito l'area industriale di Ras Laffan in Qatar, il più grande hub di gas naturale liquefatto (GNL) al mondo, provocando danni definiti "estesi" dalla società energetica statale di Doha. L'attacco iraniano è giunto come rappresaglia per un precedente raid contro il giacimento di South Pars, in Iran, per il quale Teheran ha incolpato Israele e Stati Uniti. Italia, Regno Unito, Francia, Germania, Paesi Bassi e Giappone hanno condannato gli attacchi dell'Iran alle navi nel Golfo Persico e annunciato la disponibilità a contribuire a mettere in sicurezza lo Stretto di Hormuz. Trump avverte l'Iran: "Fermatevi o South Pars salterà in aria" Ma all'indomani del raid dello Stato ebraico sul più importante giacimento di gas del mondo, Donald Trump assicura che Israele non colpirà più il giacimento di gas iraniano di South Pars, ma se Teheran dovesse cercare vendetta per l'offensiva di ieri, sperimenterà la forza della punizione statunitense. Gli Stati Uniti sono pronti a "far saltare in aria" l'intero giacimento di gas iraniano di South Pars, se Teheran dovesse colpire i Paesi vicini in rappresaglia per il raid di ieri di Israele, avverte il presidente americano. Il capo della Casa Bianca accusa Teheran di aver "ingiustificatamente e slealmente attaccato una parte dell'impianto di gas naturale liquefatto del Qatar" in rappresaglia per il raid israeliano. Poi si smarca dalle bombe israeliane sul giacimento di gas naturale di South Pars. "Gli Stati Uniti non sapevano nulla di questo attacco" precisa Trump smentendo quanto poco prima affermato da fonti della sua amministrazione La diretta 17.41 Trump: "Revocare le sanzioni al petrolio iraniano? Vedremo" Sulla revoca delle sanzioni al petrolio iraniano, il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato che "faremo tutto il necessario per mantenere il prezzo il più basso possibile". 17.35 Teheran, colpite due raffinerie in Israele e tre basi Usa L'Iran ha rivendicato di avere colpito due raffinerie israeliane e tre basi americane nel Golfo nell'ultima ondata di bombardamenti. "Le raffinerie di Haifa e Ashdod, tra i più grandi impianti di raffinazione del regime sionista, insieme a una serie di obiettivi di sicurezza e centri di supporto militare del regime sionista presenti nell'area, sono state colpite da missili a guida di precisione nel corso della 65 ondata dell'operazione Vera Promessa", ha scritto l'agenzia Fars Negli ultimi raid, ha spiegato, "è stato impiegato per la prima volta il sistema 'Nasserallah' (un Qadr potenziato e guidato)". Missili a medio raggio Qiam e Zulfiqar invece "hanno colpito obiettivi e interessi americani nella base di al-Kharj (Prince Sultan in Arabia Saudita, ndr), il principale punto di rifornimento per i caccia F-16 e F-35 e gli aerei spia Awacs americani; la base di Sheikh Isa (Bahrein, ndr), centro di comando e controllo e hub dati per le comunicazioni di combattimento dell'esercito terroristico statunitense; la base di al-Dhafra (Emirati Arabi Uniti, ndr)". 17.32 Trump: "Sull'aumento del prezzo del petrolio pensavo peggio" "Ho pensato, se lo faccio i prezzi del petrolio saliranno, l'economia ne risentirà un po'. Ma pensavo che sarebbe andata peggio, molto peggio". Lo ha detto Donald Trump durante un incontro bilaterale nello Studio Ovale con la premier giapponese Sanae Takaichi, riferendosi all'aumento dei prezzi del petrolio dopo l'attacco all'Iran. "A dire il vero, pensavo che ci fosse la possibilità che la situazione fosse molto peggiore. Non è grave e finirà presto", ha aggiunto Trump. 17.07 Theran rivendica l'abbattimento di un F35 Usa L'Iran ha rivendicato di aver colpito l'F35 americano costretto a un atterraggio di emergenza. La tv di Stato ha mostrato le immagini di quello che sostiene essere "il momento in cui il caccia F-35 è stato abbattuto nei cieli dell'Iran". Secondo il Comando Centrale, il jet è atterrato in sicurezza in una base americana e il pilota è in condizioni stazionarie. 17.06 Trump: "Non invierò truppe, la guerra finirà presto "Non invierò truppe da nessuna parte, e se lo facessi, non ve lo direi". Lo dice il presidente Usa Donald Trump alla Casa Bianca, incontrando la premier giapponese Sanae Takaichi. Trump ha definito la guerra "una gita" e ha aggiunto che "finirà molto presto". "La loro marina non c'è più, la loro aviazione non c'è più, le loro difese antiaeree non ci sono più, noi voliamo dove vogliamo... la loro leadership non c'è più", ha ribadito. 16.36 Iran bombarda una raffineria nel nord di Israele Danni sono stati rilevati alla raffineria di Haifa dopo un attacco missilistico iraniano. Lo ha riferito Yedioth Ahronoth. In precedenza, era stato riportato che frammenti di missile erano caduti vicino a un sito industriale nella città nel nord d'Israele. I soccorritori avevano fatto sapere che non c'erano feriti. "C'è stato un danno specifico, non significativo. L'elettricità tornerà nelle prossime ore". Così ha commentato il ministro dell'Energia israeliano, Eli Cohen, in relazione ai danni provocati da un attacco missilistico iraniano alla raffineria di Haifa. 16.28 "Un F35 Usa colpito dal fuoco iraniano, costretto ad atterraggio di emergenza" Un aereo F35 statunitense è stato colpito dal fuoco iraniano e costretto a un atterraggio di emergenza in una base americana nell'area. Lo riporta la Cnn. Tim Hawkins, portavoce del Comando Centrale degli Stati Uniti, ha riferito all'emittente che il jet stealth di quinta generazione stava “volando una missione di combattimento sull’Iran” quando è stato costretto a un atterraggio di emergenza in una base in Medio Oriente. Hawkins ha assicurato che il velivolo è atterrato in sicurezza e si sta indagando sull'accaduto. "Il pilota è in condizioni stazionarie", ha aggiunto. Se confermato che si è trattato di fuoco iraniano, sarebbe la prima volta che le forze di Teheran colpiscono un aereo statunitense dall'inizio della guerra il 28 febbraio 15.59 Qatar, gli attacchi dell'Iran hanno ripercussioni sulle forniture globali di gas Il primo ministro del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, ha condannato giovedì il bombardamento iraniano al principale hub del gas del paese. "Questo attacco ha ripercussioni significative sulle forniture energetiche globali", ha dichiarato in una conferenza stampa commentando i gravi danni alla struttura di Ras Laffan. "Queste azioni non portano benefici diretti a nessun paese. Anzi, danneggiano e colpiscono direttamente le popolazioni", ha avvertito. 15.50 Iran: nuovo lancio di missili su Israele L'Iran ha lanciato un nuovo attacco missilistico su Israele. Lo riportano i media iraniani. L'Idf dal canto suo ha reso noto che sono stati attivato i sistemi di difesa aerea. 15.41 Esplosioni ad Abu Dhabi e a Doha Esplosioni sono udite ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, e a Doha, in Qatar. Lo riferiscono i media regionali 15.38 Israele colpisce diverse navi della Marina iraniana nel Mar Caspio Le forze armate israeliane hanno annunciato di aver colpito diverse navi della Marina iraniana nel Mar Caspio. Nel mirino sono finite "navi equipaggiate con sistemi missilistici, navi di supporto e pattugliatori e un centro di comando portuale dal quale le forze della Marina iraniana controllavano le operazioni navali nel Mar Caspio", si legge in una nota dell'Idf. "Si tratta di uno degli attacchi più significativi" dall'avvio della guerra contro la Repubblica islamica 14.52 L'Italia con altri 5 Paesi: "Pronti a mettere in sicurezza lo Stretto di Hormuz" Italia, Regno Unito, Francia, Germania, Paesi Bassi e Giappone hanno condannato gli attacchi dell'Iran alle navi nel Golfo Persico e annunciato la disponibilità a contribuire a mettere in sicurezza lo Stretto di Hormuz. "Esprimiamo la nostra disponibilità a contribuire agli sforzi appropriati per garantire il passaggio sicuro attraverso lo Stretto. Accogliamo con favore l’impegno delle nazioni che stanno procedendo alla pianificazione preparatoria", si legge in una nota congiunta firmata dai sei paesi. 13.48 Il generale Usa Dan Caine, l'Iran ha ancora capacità missilistiche L’Iran “mantiene ancora alcune capacità missilistiche”. Lo ha detto il capo di stato maggiore congiunto, generale Dan Caine, parlando con i giornalisti. “Sono entrati in questo conflitto con molte armi”, ha aggiunto. 13.31 Il Pentagono, "Non è stata fissata alcuna scadenza per la fine della guerra in Iran" Il Pentagono non ha fissato nessuna scadenza per la fine della guerra in Iran, sarà il presidente Donald Trump a decidere quando gli obbiettivi saranno conseguiti. Lo ha chiarito il segretario alla Difesa, Pete Hegseth in una conferenza stampa. "Non è stata fissata una scadenza precisa", ha detto, "ma siamo in linea con i piani". In questi giorni "sono girate indiscrezioni su cosa che dovremmo o non dovremmo fare", ha proseguito, "abbiamo obbiettivi e il presidente ci ha dato i mezzi per conseguirli". Dunque "spetterà al presidente dire che abbiamo conseguito gli obbiettivi", ha spiegato. 13.20 Esplosione vicino all’aeroporto di Erbil, nel Kurdistan iracheno Un'esplosione è stata udita nei pressi dell'aeroporto di Erbil, nel Kurdistan iracheno. Lo hanno riferito giornalisti presenti sul posto. 12.28 I Paesi del Golfo sollecitano la riunione dell'Onu sugli attacchi Gli Stati del Golfo hanno sollecitato una riunione urgente del Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite in seguito agli attacchi iraniani contro civili e infrastrutture energetiche in tutto il Medio Oriente. Lo ha riferito Reuters, citando documenti nei quali si denuncia una "situazione di profonda preoccupazione per la pace e la sicurezza internazionali", con gravi implicazioni per i diritti umani. 12.16 Ex ministro della Difesa Dehghan succede a Larijani (media) L'ex ministro della Difesa iraniano Hossein Dehghan è stato nominato nuovo segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale, in sostituzione di Ali Larijani, ucciso nei raid israeliani su Teheran. Lo riportano i media iraniani, rilanciati da Iran International. Dehghan è un'importante figura militare ed ex comandante dei Guardiani della Rivoluzione islamica. 11.50 L'Iran minaccia: "Colpiremo ancora i giacimenti del Golfo" L'esercito iraniano ha rinnovato le minacce di distruggere le infrastrutture energetiche della regione qualora venissero nuovamente attaccate durante la guerra tra Stati Uniti e Israele contro la Repubblica islamica. "Avvertiamo il nemico che ha commesso un grave errore attaccando le infrastrutture energetiche della Repubblica islamica dell'Iran, e la risposta è in corso e non è ancora terminata", ha dichiarato il comandante operativo dell'esercito, Khatam Al-Anbiya, in una dichiarazione riportata dall'agenzia di stampa Fars. "Se ciò dovesse ripetersi, gli attacchi successivi contro le vostre infrastrutture energetiche e quelle dei vostri alleati non si fermeranno fino alla loro completa distruzione, e la nostra risposta sarà molto più severa degli attacchi di ieri sera", ha ammonito. 11.48 Dodici Paesi arabi all'Iran: "Stop ai finanziamenti delle milizie" "Il futuro delle relazioni con l'Iran dipende dal rispetto della sovranità degli Stati e dalla non ingerenza nei loro affari interni, nonché dall'astensione dal violare in qualsiasi modo la loro sovranità o i loro territori e dal non utilizzare o sviluppare le proprie capacità militari per minacciare i Paesi della regione". E' quanto si legge in una nota congiunta dei dodici Paesi arabi e islamici che hanno partecipato a una riunione consultiva indetta da Riad. I partecipanti hanno esortato la Repubblica islamica a "cessare di sostenere, finanziare e armare le milizie affiliate nei Paesi arabi, attività che l'Iran svolge per perseguire i propri obiettivi e contro gli interessi di questi Paesi". 11.37 In fiamme la raffineria Ras Laffan in Qatar dopo l'atttacco dell'Iran Un incendio di vaste proporzioni è divampato nella raffineria di Ras Laffan, in Qatar, dopo l'attacco iraniano di ieri sera. Lo riferisce l'agenzia iraniana Fars pubblicando anche foto satellitari della Nasa che mostrano diversi stabilimenti in fiamme. 11.34 L'Oman, gli Stati Uniti hanno perso il controllo della loro politica estera Il ministro degli Esteri dell'Oman, Badr Al Busaidi, che ha mediato i colloqui tra Washington e Teheran prima dello scoppio della guerra, ha esortato gli alleati degli Usa a intervenire e contribuire a porre fine a quella che ha definito una "guerra illegale". Il ministro, in un editoriale a sua firma sull'Economist, ha definito la guerra il "più grande errore di valutazione" dell'amministrazione Trump, descrivendo l'impatto che ha avuto sull'economia globale e sulla sicurezza regionale. Gli Stati del Golfo, tra cui l'Oman, hanno acquistato per decenni armi americane e ospitato basi statunitensi nella speranza di scoraggiare un potenziale attacco iraniano. La relativa pace e prosperità di cui queste nazioni hanno goduto sono ora minacciate, ha scritto Al Busaidi, perché gli Stati Uniti hanno "perso il controllo della propria politica estera". 10.55 Macron: "I raid contro il gas rappresentano un'escalation sconsiderata" "Noi difendiamo l’idea di una moratoria sulle infrastrutture civili e sulle persone civili in questo conflitto, e una rapida de-escalation". Lo ha dichiarato il presidente francese, Emmanuel Macron, all'arrivo al Consiglio europeo. "Mentre la regione entra in un periodo di festività religiose, penso che tutti dovrebbero calmarsi e che i combattimenti dovrebbero fermarsi almeno per alcuni giorni, per cercare di dare una possibilità ai negoziati", ha aggiunto. "Ieri ho avuto l’occasione di parlare con l’emiro del Qatar, che è stato direttamente colpito e le cui capacità di produzione di gas sono state colpite. Diversi altri paesi del Golfo sono stati colpiti per la prima volta nelle loro capacità produttive, allo stesso modo in cui l’Iran era stato colpito la mattina. Questa escalation è sconsiderata", ha affermato Macron, che ha anche spiegato: "ieri ho poi parlato con il presidente Trump, che nella notte ha lui stesso invitato a cessare tutti questi bombardamenti e gli attacchi contro le infrastrutture civili: gas, petrolio, ma anche acqua”. 10.29 L'Iran valuta di introdurre un pedaggio per il passaggio sicuro nello Stretto di Hormuz Il parlamento iraniano sta valutando l'approvazione di un disegno di legge che imporrebbe pedaggi e tasse alle navi che cercano un passaggio sicuro nello Stretto di Hormuz. Lo riferisce un parlamentare iraniano citato dall'agenzia ufficiale Isna. 09.36 Attacco con droni su Tel Aviv, danneggiato un edificio Un attacco di droni iraniani su Tel Aviv ha danneggiato un edificio senza fare vittime. Secondo fonti citate dal Times of Israel, gli abitanti della zona hanno udito una forte esplosione. 09.31 Filmavano gli attacchi iraniani, arrestati 3 francesi a Dubai Tre cittadini francesi sono stati arrestati a Dubai "accusati di minacciare la sicurezza nazionale" degli Emirati Arabi Uniti filmando gli attacchi iraniani sul territorio. Con loro sono state arrestate altre sessanta persone. "Stanno ricevendo protezione consolare. Il Quai d'Orsay è in contatto con loro e con i loro avvocati, e stiamo monitorando la situazione molto da vicino", ha dichiarato Maud Bregeon, portavoce del governo francese, che non ha voluto dare ulteriori dettagli o informazioni specifiche sul caso. 9.07 Colpita in Kuwait una seconda raffineria Una seconda raffineria kuwaitiana e' stata colpita da un attacco di droni che ha provocato un incendio. Lo riportano i media statali. Poco prima i droni avevano colpito l'impianto di Mina Al-Ahmadi, uno dei più grandi dell'emirato. 7.47 Missili contro raffineria saudita Samref sul Mar Rosso La raffineria Samref del colosso petrolifero Saudi Aramco, nel porto di Yanbu sul Mar Rosso, è stata presa di mira dai missili iraniani in un attacco che, dicono fonti citate dall'agenzia Reuters, hanno fatto danni minimi. In precedenza, i Guardiani della rivoluzione aveva emesso un avviso di evacuazione per diverse infrastrutture petrolifere in Arabia Saudita, negli Emirati Arabi Uniti e in Qatar, tra cui Samref, una joint venture tra Saudi Aramco ed Exxon Mobil. Attualmente, Yanbu rappresenta l'unico sbocco per l'esportazione di petrolio greggio dai Paesi del Golfo, dopo la chiusura dello Stretto di Hormuz. 7.36 - Notte di allarmi su Israele, sirene suonano 6 volte Questa mattina le sirene d'allarme hanno suonato sei volte in Israele, avvertendo dei lanci di missili dall'Iran. La prima sirena e' suonata intorno alle 3,15 locali nell'area di Tel Aviv, seguita da altri tre allarmi. Intorno alle 6,50, l'esercito ha segnalato un altro lancio di missili su Tel Aviv. Alle 7,32, una sesta ondata di missili e' stata lanciata verso Haifa, la citta' costiera settentrionale che ospita la piu' grande raffineria di petrolio del Paese e altre infrastrutture critiche.
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