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Estero
Trump a Davos: "Negoziati immediati per acquistare la Groenlandia"
Oggi 21-01-26, 18:19
AGI - "Sono lieto di tornare qui, nella bella Davos, per incontrare tanti amici e qualche nemico". Con questa battuta il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha iniziato il suo intervento al Forum di Davos. "Solo gli Usa possono mettere al sicuro la Groenlandia", ha detto per poi spiegare di voler aprire una trattativa per acquistare la Groenlandia. "Non voglio rompere la Nato, ho fatto tantissimo per la Nato". Gli Stati Uniti stanno cercando di avviare "negoziati immediati" per discutere l'acquisizione della Groenlandia, ha assicurato il presidente Usa. "Ho molto rispetto per la Danimarca, sono persone amabili, hanno buoni leader ma fu un errore restituire loro la Groenlandia dopo che la salvammo perché non fosse occupata dai tedeschi", ha affermato Trump, "tutto quello che vogliamo dalla Danimarca è questo grande pezzo di ghiaccio dove costruiremo il più grande Golden Dome di sempre, per difendere anche il Canada, che ha avuto tante cose gratis da noi". "Gli Stati Uniti hanno combattuto per salvare la Groenlandia - ha aggiunto - l'hanno restituita alla Danimarca dopo la seconda guerra mondiale" e adesso "i danesi sono ingrati". "Non voglio usare la forza, quello che voglio è la Groenlandia". Gli Usa vogliono "questo grosso pezzo di ghiaccio chiamato Groenlandia" e "se gli europei diranno di sì, lo apprezzeremo molto" e "se diranno di no, ce lo ricorderemo". Trump, nel suo discorso a Davos, ha affermato che la sua prima presidenza è stata quella "con il maggior successo finanziario di sempre" nella storia degli Usa e che con il secondo mandato le cose stanno andando ancora meglio. Ed ha poi affermato di volere un "occidente forte e unito" e "un'Europa forte". "Amo l'Europa ma deve uscire dalla cultura in cui si è infilata negli ultimi dieci anni, si stanno distruggendo da soli", ha affermato Trump, "vogliamo alleati forti, vogliamo che l'Europa sia forte". Trump sta rivendicando una lunga serie di successi economici, dall'abbassamento dell'inflazione ad aver attratto in un anno "investimenti per 18 trilioni", da una produzione di gas naturale "ai massimi storici" a una riduzione del deficit pari "al 27% in un anno" con la "spesa federale ridotta di 100 miliardi di dollari". Donald Trump, nel suo discorso a Davos ha rivendicato di aver evitato all'America la "catastrofe energetica" avvenuta in Europa a causa della "grande truffa green, la più grande truffa della storia". "L'opzione militare non è sul tavolo" per l'annessione della Groenlandia. Lo ha assicurato il presidente Usa, Donald Trump, intervistato da Fox News al Forum di Davos. "Non credo sarà necessario, penso che la gente farà la valutazione più giusta", ha detto Trump. Incontro Trump-Zelensky domani a mezzogiorno Il presidente americano Donald Trump e l'ucraino Volodymyr Zelensky si vedranno domani verso mezzogiorno a Davos. Lo riferisce Axios. L'incontro dovrebbe aver luogo prima che gli inviati della Casa Bianca Steve Witkoff e Jared Kushner vadano a Mosca per essere ricevuti dal presidente russo Vladimir Putin. Bessent, Trump cambia ordine mondiale per bene tutti Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, "sta riequilibrando l'ordine internazionale per il bene di tutti, anche per voi che non siete americani". È quanto ha affermato il segretario Usa al Tesoro, Scott Bessent, in una conferenza stampa alla Us House del Forum di Davos. "Il nostro mondo è più sicuro e più prospero quando l'America è forte, il presidente ha costruito la sua intera agenda commerciale sulla base di questo scopo", ha affermato Bessent, che ha poi snocciolato i risultati economici del primo anno di presidenza, in particolare il rilancio del settore manifatturiero. Bessent, ha esortato i leader europei a evitare "reazioni rabbiose" e ad attendere l'arrivo del presidente Donald Trump al Forum di Davos e ascoltare le sue argomentazioni sulla Groenlandia, che saranno "persuasive". Bessent ha affermato di non comprendere "l'acredine" delle cancellerie del vecchio continente, che ha invitato a "fare un respiro profondo e sedersi". "Chiediamo ai nostri alleati di comprendere che la Groenlandia deve far parte degli Stati Uniti", ha detto ancora Bessent, ricordando che Copenaghen aveva venduto nel 1917 territori caraibici agli Stati Uniti che furono ribattezzati Isole Vergini americane. La Danimarca, neutrale durante la Prima Guerra Mondiale, "all'epoca comprendeva l'importanza delle Isole Vergini americane", ha proseguito Bessent, "erano preoccupati per le ramificazioni tedesche e per una eventuale estensione della guerra ai Caraibi, e che gli Stati Uniti avevano bisogno delle Isole Vergini americane". Von der Leyen, con Usa dialogo ma pronti ad agire Sull'Artico, "alla fine di questa settimana, i leader europei si riuniranno per discutere la nostra risposta. Siamo a un bivio. L'Europa preferisce il dialogo e le soluzioni, ma siamo pienamente preparati ad agire, se necessario, con unità, urgenza e determinazione". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, intervenuta alla plenaria di Strasburgo nel dibattito sulle conclusioni dello scorso vertice europeo. Medvedev, Trump-Gargantua la prenderà a pavida Ue L'ex presidente russo Dmitry Medvedev non ha dubbi: Donald Trump si prendera' la Groenlandia e la "pavida Europa" non potrà fermarlo. In un lungo post di Telegram, Medvedev si è chiesto fino a che punto il presidente americano, paragonato al gigante Gargantua di Francois Rabelais, si spingerà e se sia pronto a far saltare la Nato per le sue ambizioni. "L'evento inutile di Davos promette di diventare interessante. Invece del cadavere stantio dell'Ucraina, discuteranno della gelida Groenlandia. Quello che possiamo aspettarci è abbastanza chiaro. I pavidi galletti europei, dopo essersi ingoiati una manciata di tranquillanti per il terrore, cercheranno di convincere il prepotente Big Guy a prendere la piena custodia dell'isola lasciandola pero' sotto la proprietà formale del Regno di Danimarca", è la sua previsione. Ma a Trump non bastera' perche' "ha bisogno di colorare l'isola con la bandiera americana sulle mappe del mondo" e "mettersi accanto ai Padri Fondatori. Vuole restare nella storia per sempre". E diventare come Vladimir Putin. Ma questo "è impossibile" perché in Ucraina "la Russia ha ripreso possesso delle proprie terre, che ne avevano fatto parte per secoli, insieme al proprio popolo. La Groenlandia è tutt'altra storia". Non solo. "Tutti stanno fantasticando con entusiasmo su come un eccitato Gargantua Trump inghiottira' un enorme pezzo di terra per poi sputare con gioia un appiccicoso grumo di saliva nella faccia raggrinzita della perfida vecchia megera Europa", ha proseguito. Ma "la domanda principale è: quale prezzo è disposto a pagare l'attuale padrone della Casa Bianca per raggiungere questo obiettivo? Smantellare la Nato è ben diverso dal rapire un leader straniero tradito dai suoi stessi compagni in un paese indebolito. E, infine, gli sara' persino permesso di farlo?", si e' chiesto.
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