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Trump: "Colloqui con Teheran in corso, stanno prendendo slancio". Parigi vieta lo spazio a...
Oggi 31-03-26, 17:34
AGI - Donald Trump, parlando alla Cbs News, fa sapere che i colloqui con l'Iran sono in corso e "stanno prendendo slancio". Intanto, l'esercito israeliano ha avviato un'indagine sulla morte di tre caschi blu in Libano, suggerendo che il movimento islamista filo-iraniano Hezbollah potrebbe esserne responsabile. La Forza provvisoria delle Nazioni Unite in Libano (Unifil), che conta circa 8.200 soldati provenienti da 47 paesi, ha annunciato lunedì la morte di due caschi blu indonesiani in "un'esplosione" nel sud del Libano, all'indomani di un altro incidente mortale al confine tra il Paese dei cedri e Israele. L'esercito israeliano si difende "Non si deve presumere che gli incidenti in cui sono rimasti coinvolti dei soldati dell'Unifil siano stati causati dall'Idf", ha aggiunto l'esercito israeliano. Tensione tra Stati Uniti e Francia Nel frattempo, prosegue la tensione tra Stati Uniti e Francia sul conflitto, dopo le accuse del presidente americano secondo cui Parigi avrebbe impedito il sorvolo del proprio spazio aereo a velivoli diretti in Israele con rifornimenti militari. "La Francia non ha permesso agli aerei diretti in Israele, carichi di rifornimenti militari, di sorvolare il territorio francese. La Francia è stata molto inutile con noi nei confronti del 'Macellaio dell'Iran', che è stato eliminato con successo! Gli Stati Uniti non dimenticheranno!", ha scritto - o forse converrebbe dire minacciato - Trump su Truth. Secondo quanto riferito a Reuters da un diplomatico occidentale e da due fonti informate, la Francia avrebbe effettivamente negato a Israele l'utilizzo del proprio spazio aereo per il trasporto di armi statunitensi destinate al conflitto contro l'Iran, in una decisione presa nel fine settimana e senza precedenti dall'inizio della guerra. Parigi ha però respinto le accuse del presidente americano: una fonte militare citata da BfmTv ha precisato che non è stata introdotta alcuna restrizione al sorvolo per gli aerei militari statunitensi, aggiungendo che restano invariate le condizioni per gli atterraggi, consentiti unicamente ai velivoli di trasporto logistico sulle basi di Istres e Avord. Trump e lo stretto di Hormuz Nel frattempo Trump ha alzato ulteriormente i toni nei confronti degli alleati che non hanno aderito all'offensiva contro Teheran, invitandoli ad agire con "coraggio" e a prendere il controllo dello stretto di Hormuz, chiuso dall'Iran e cruciale per il traffico energetico globale. "La parte più difficile è finita, andate a prendervi il vostro petrolio", ha scritto, sostenendo che gli Stati Uniti dispongono di sufficienti risorse energetiche e non hanno urgenza di riaprire il passaggio marittimo. Il presidente americano ha criticato in particolare i Paesi dipendenti dalle forniture del Golfo, come il Regno Unito, esortandoli prima ad acquistare petrolio dagli Stati Uniti e poi a "trovare un po' di coraggio" per intervenire direttamente nello stretto. "Dovete imparare a combattere per voi stessi. Gli Stati Uniti non saranno più lì ad aiutarvi", ha aggiunto, lasciando intendere una possibile riduzione dell'impegno militare americano nella regione una volta raggiunti gli obiettivi principali contro l'Iran. Impatto e priorità di Washington La chiusura dello stretto di Hormuz da parte di Teheran, attraverso attacchi a petroliere e restrizioni al traffico, ha già avuto un impatto significativo sui mercati, con il prezzo del petrolio salito oltre i 100 dollari al barile e il rischio crescente di una crisi energetica globale. Washington, tuttavia, considera prioritaria la distruzione delle capacità navali, missilistiche e nucleari iraniane, relegando la riapertura dello stretto a un obiettivo secondario e lasciando agli alleati il compito di affrontarne le conseguenze. LA DIRETTA 17.15 Fonti Eliseo, sorpresi da Trump; posizione invariata L'Eliseo - secondo quanto riferiscono fonti - esprime "sorpresa" per le affermazioni del presidente americano, Donald Trump, secondo cui la Francia avrebbe negato lo spazio aereo a velivoli militari americani. "La Francia non ha cambiato la sua posizione fin dal primo giorno e confermiamo questa decisione, che e' coerente con la posizione francese fin dall'inizio di questo conflitto", precisano le fonti. 15.37 Hegseth, Nato non è vera alleanza se non c'è sostegno Donald Trump "sta sottolineando che non si può parlare di una vera alleanza se ci sono Paesi che non sono disposti a sostenerti quando ne hai bisogno". Lo ha detto il segretario americano alla Difesa, Pete Hegseth, durante un briefing del Pentagono sulla guerra in Iran, riferendosi alla Nato. Hegseth, senza citare alcun paese nello specifico, ha aggiunto che gli attacchi iraniani "non raggiungono nemmeno gli Stati Uniti, ma gli alleati e altri paesi, eppure quando chiediamo ulteriore assistenza o semplicemente l'autorizzazione per un sorvolo di base, ci troviamo di fronte a domande, ostacoli o esitazioni". Gli Usa restano "impegnati a portare avanti il conflitto alle nostre condizioni non ci sono dubbi al riguardo. Per quanto riguarda la NATO, la decisione spettera' al presidente", ma "molte cose sono venute alla luce, il mondo ha potuto constatare ampiamente cosa i nostri alleati sarebbero disposti a fare per gli Stati Uniti quando intraprendiamo un'impresa di questa portata a nome del mondo libero", ha concluso. 15.54 Media, Parigi nega spazio aereo a volo militare israeliano La Francia ha negato a Israele l'utilizzo del proprio spazio aereo per il trasporto di armi statunitensi destinate al conflitto contro l'Iran. Lo riferiscono a Reuters un diplomatico occidentale e due fonti informate, secondo cui il diniego sarebbe avvenuto nel fine settimana e rappresenterebbe la prima decisione di questo tipo da parte di Parigi dall'inizio della guerra. 15.07 Trump, difficile per chiunque rimuovere l'uranio dell'Iran "Sarà difficile per chiunque rimuovere l'uranio dell'Iran". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, parlando con i media Usa. 14.34 Trump, colloqui in corso stanno prendendo slancio I colloqui tra Stati Uniti e Iran "stanno prendendo slancio". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, parlando alla Cbs 14.18 Hegseth, Trump non bluffa; se Iran saggio cercherà accordo "Se l'Iran è saggio, cercherà un accordo", il presidente Donald Trump "non bluffa". Lo dice il segretario Usa alla Difesa, Pete Hegseth in un briefinig con la stampa sulla guerra in Iran. Hegseth ha rivelato di aver effettuato una visita a sorpresa in Medio Oriente durante il fine settimana per incontrare le truppe dislocate nelle basi della regione. 14.12 Hegseth, prossimi giorni decisivi "I prossimi giorni saranno decisivi" per la guerra in Iran. Lo dice il Segretario alla Difesa Usa, Pete Hegseth, nel primo briefing pubblico del Pentagono sulla guerra dopo quasi due settimane dall'attacco. 11.50 Lavrov, ordine mondiale sta crollando LavrIl ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, ha messo in guardia sulle ripercussioni possibili del conflitto in Iran. "La ristrutturazione dell'ordine mondiale ora sembra un crollo, è in corso una seria lotta per posizioni di leadership", ha detto nel suo intervento all'assemblea generale del consiglio russo per gli Affari internazionali. E vi è il rischio, ha avvertito, "che la guerra si allarghi" ad altre aree. 11.28 Iran "Fermati 54 mercenari del nemico" L'ufficio pubbliche relazioni del ministero dell'Intelligence iraniano ha annunciato il fermo di 54 persone considerate agenti di Stati Uniti e Israele. "Grazie alle segnalazioni del pubblico e all'operato dei militari, 54 mercenari del nemico americano-sionista e agenti di gruppi terroristici sono stati identificati e arrestati su ordine di un'autorita' giudiziaria nelle province di Fars, Teheran, Kermanshah e Gilan", si legge in una nota riportata dai media iraniani. 10.15 Esplosione vicino ad aeroporto Erbil in Iraq Un'esplosione è stata udita vicino all'aeroporto internazionale di Erbil, nella regione autonoma del Kurdistan iracheno. Erbil ospita un importante complesso consolare statunitense e nell'aeroporto sono di stanza consiglieri militari della coalizione internazionale anti-jihadista guidata dagli Stati Uniti. 8.53 Pasdaran, Hormuz sotto controllo. Pronti a colpire La Marina del corpo dei Guardiani della Rivoluzione ha assicurato che mantiene il controllo di Hormuz. "Lo Stretto di Hormuz è completamente, e per ordine del comandante supremo delle forze armate, saldamente e decisamente sotto il controllo delle nostre forze, e il minimo movimento del nemico sarà contrastato da attacchi con missili e droni", si legge in una nota diffusa dalla tv di Stato. 8.28 Idf, nuovo lancio di missili su Israele L'Idf ha comunicato di avere individuato un nuovo lancio di missili dall'Iran verso Israele. La contraerea e' stata allertata, si legge in una nota. 8.00 Pasdaran, taglieremo le gambe agli invasori Pasdaran sono ornati a minacciare gravi conseguenze se le forze americane dovessero entrare in Iran. "I nemici sionisti-americani sconfitti della Repubblica Islamica dell'Iran devono sapere che la nazione consapevole e resiliente e i suoi fieri figli nelle forze armate hanno dimostrato che taglieranno le gambe a qualsiasi aggressore che entri nel loro paese e lo ridurranno alla rovina e all'umiliazione piu' totale", ha dichiarato Ebrahim Zolfaqari, portavoce del quartier generale del comando militare Khatam al-Anbiya, a quanto riporta la Fars. 7.47 Trump posta video attacco a deposito munizioni Il presidente americano Donald Trump ha postato su Truth un video, senza commento, che sembra immortalare l'attacco a un deposito di munizioni a Isfahan. Secondo il Wall Street Journal, gli Usa hanno centrato il sito con bombe anti-bunker da 2.000 libbre. Nelle immagini si vedono esplosioni a catena e fiamme via via sempre più alte. 7.29 Blackout in diversi quartieri di Teheran Alcuni quartieri di Teheran si sono svegliati questa mattina senza elettricità, dopo che la captale era stata di nuovo sotto attacco nella notte. L'agenzia di stampa Fars ha parlato di "diverse esplosioni" e interruzioni di corrente "in alcune zone" di Teheran, mentre l'agenzia Tasnim ha menzionato esplosioni a est e ovest della capitale, oltre a interruzioni nelle forniture energetiche nelle zone orientali. 6.51 colpito con bombe anti-bunker deposito munizioni a Isfahan Gli Stati Uniti hanno colpito con bombe anti-bunker da 2.000 libbre (circa 100 chilogrammi) un grande deposito di munizioni nella cittaà iraniana di Isfahan. Lo ha riferito il Wall Street Journal. 5.56 Media locali, diverse esplosioni a Teheran A Teheran, capitale dell'Iran, si sono verificate diverse esplosioni e in alcune zone della città si è interrotta l'erogazione di energia elettrica. Lo riporta l'agenzia di stampa Fars. Anche l'agenzia di stampa Tasnim ha riferito che alcuni residenti nella zona orientale di Teheran sono rimasti senza elettricità e che le autorità stanno lavorando per ripristinare il servizio. 5.47 Libano, quattro soldati israeliani morti nel sud del Paese Quattro soldati israeliani sono morti nel corso dello stesso "incidente" avvenuto nel Sud del Libano, portando a 10 il numero dei propri militari uccisi dalla ripresa delle ostilita' con Hezbollah il 2 marzo scorso. Lo riferisce l'Israel defense force (Idf). 4.55 Missili contro Israele, esplosioni a Gerusalemme L'esercito israeliano ha dichiarato che le sue difese aeree hanno reagito ai missili lanciati dall'Iran. A Gerusalemme sono risuonate le sirene antimissile e si sono udite diverse esplosioni. "Poco fa, l'Idf (Israel defence force, ndr.) ha individuato dei missili lanciati dall'Iran verso il territorio dello Stato di Israele", ha comunicato l'esercito israeliano su Telegram. 1.44 Colpita petroliera del Kuwait nel porto di Dubai Un attacco iraniano ha provocato un incendio su una petroliera kuwaitiana nel porto di Dubai. Lo riportano i media statali del Kuwait, specificando che non ci sono stati feriti. "La gigantesca petroliera kuwaitiana è stata oggetto di un attacco iraniano diretto e doloso mentre si trovava nell'area di ancoraggio del porto di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti", ha riferito l'agenzia di stampa ufficiale Kuna, citando fonti della compagnia petrolifera statale del Kuwait. "La petroliera era a pieno carico al momento dell'incidente. L'attacco ha causato danni materiali allo scafo della nave e un incendio a bordo, e ora c'è il rischio di una fuoriuscita di petrolio nelle acque circostanti", ha scritto ancora l'agenzia Kuna, riportando una comunicazione della Kuwait Petroleum Corporation. Anche l'esercito del Kuwait ha dichiarato che le sue difese aeree stanno rispondendo ad "attacchi ostili con missili e droni".
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