s
Tutte le prime pagine di oggi su Giornalone.it
Politica
Lega in piazza contro la Ue. Ma la sinistra vuole zittirla
Oggi 18-04-26, 08:17
Oggi a Milano va in scena il “Sabato dei cortei”. In tutto saranno quattro. Il principale è quello organizzato dalla Lega che partirà alle 14/14.30 da Porta Venezia e arriverà perle 15 in piazza Duomo, dove si svolgerà la manifestazione dei Patriots (il gruppo europeo del quale fa parte il Carroccio) dal titolo “Senza Paura. In Europa padroni a casa nostra”. A sinistra l’hanno ribattezzato “Remigration summit”, ma è una bugia detta ad arte per poter inscenare gli altri cortei di protesta, organizzati da Pd, Anpi e armamentario vario; dai “bravi ragazzi” dei centri sociali milanesi; e dagli altrettanto “bravi ragazzi” Antifa. Questi tre cortei partiranno da zone diverse di Milano per confluire in Piazza Santo Stefano. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47300655]] È chiaro che se per la manifestazione del Carroccio la preoccupazione delle forze dell’ordine è minima («Noi sfiliamo con le famiglie e ringraziamo prima e dopo gli agenti che sono lì a lavorare», ha detto nei giorni scorsi Silvia Sardone); discorso diverso va fatto per gli altri - o almeno per quelli dei Propal e degli Antifa - dove l’allerta sarà massima e non si escludono scontri con gli agenti. Del resto il fatto stesso che fino all’ultimo anche un partito come il Pd (con la clamorosa complicità di Forza Italia) abbia cercato di impedire lo svolgimento della manifestazione leghista, la dice lunga sulla tensione che è stata creata ad arte in città. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47289191]] Chiuso il capitolo cortei, voltiamo pagina e occupiamoci della manifestazione della Lega, che avrà al centro la critica all’Unione europea e alle sue politiche econo ve. Non a caso in piazzaci ranno diverse categorie: tra queste gli agric con tanto di trattori (anch intesta al teo) e i moto I primi protesteranno perla Pac, i condi per le assurde regole del green deal che li costringerebbero a rottamare la gran parte dei loro mezzi. «I motociclisti rappresentano una comunità fatta di lavoratori, appassionati e cittadini che chiedono una sola cosa: poter circolare senza essere colpiti da divieti e restrizioni ideologiche. E la Lega, con Matteo Salvini, non arretrerà di un millimetro nel difendere questa categoria», hanno spiegato in una nota congiunta l’europarlamentare Silvia Sardone e il neo deputato Alberto Di Rubba. I manifestanti arriveranno da tutta Italia, isole comprese. Claudio Durigon, vicesegretario della Lega, intervistato su Rai Radio Uno ha parlato di almeno «20mila persone che sfileranno pacificamente per le strade di Milano». Sul palco oltre a Matteo Salvini ci saranno sicuramente il presidente di Rassemblement National e delfino di Marine Le Pen, Jordan Bardella; l’olandese Geert Wilders, leader del Parito delle Libertà e la greca Afroditi Latinopoulou, leader del partito Foní Logikís da lei fondato. Ancora incerta la partecipazione dell’ex premier ungherese Viktor Orbàn. «Andiamo in piazza per rilanciare le nostre battaglie. È la prima grande piazza di centrodestra dopo la sconfitta al referendum». A questo proposito negli ultimi giorni si è sviluppata tensione con gli alleati di Forza Italia, che- non tutti - hanno preso le distanze dalla piazza leghista. Salvini la prende con filosofia: «Ognuno fa quello che vuole, il governo è compatto. Proprio in queste ore stiamo approvando un nuovo decreto sicurezza con tante proposte volute dalla Lega ognuno faccia ciò che creda, a me interessano i fatti». Poi ha spiegato anche che «andremo in piazza perché l’Europa in molti casi ci frena. Come governo italiano possiamo approvare leggi e stanziare soldi, ma fino a che a Bruxelles ci frenano, ci ingabbiano e ci respingono, anche sull’immigrazione, è chiaro che è difficile». Idem sulla questione patto di stabilità: «Sul caro-carburanti l’Italia è il Paese che mette più soldi per mitigare gli aumenti. Ma la Ue deve cancellare il patto di stabilità e i vincoli di bilancio: l’Europa la paghiamo e la manteniamo noi. Anche Confindustria chiede un cambio di governo e di direzione a Bruxelles». Il leader leghista è tornato anche sulla polemica riguardo il “remigration summit”. «La nostra piazza è un’altra cosa, ma per me rimandare al loro Paese quelli che delinquono, non è razzismo, è legittima difesa». Sulla politica internazionale, invece, ha ribadito le posizioni del governo su Trump: «Noi stiamo col Papa, non con chi lo insulta», ma poi prova a stemperare la crisi con gli Usa: «Trump fa gli interessi del suo Paese, che in questo momento non coincidono con quelli dell’Italia e dell’Europa. Crisi diplomatica? Credo che, nonostante qualche problemino temporaneo, i rapporti torneranno buoni». Della manifestazione di questo pomeriggio è tornato a parlare anche il governatore Lombardo Attilio Fontana, pure lui in chiave europea: «Il Nord sarà protagonista della piazza. Il tema dei territori è centrale. Noi ci battiamo per essere ascoltati dalla Ue sulla distribuzione dei fondi. Remigration Summit? È veramente una speculazione della sinistra, che del resto sta speculando su tutto. L’ho già detto e lo ripeto: se si devono far andare a casa persone che sono arrivate in modo illegittimo e che hanno commesso reati, mi sembra che il buon senso debba dire di sì». La deputata Simonetta Matone, infine, ha spiegato che «andrò alla manifestazione della Lega, pacificamente, ma senza bandiera della pace. Quelle bandiere io le brucerei perché sono servite a fare tutt’altro. Porti le bandiere della pace poi ti stacchi dai cortei, tiri le bombe e massacri le forze dell’ordine?».
CONTINUA A LEGGERE
2
0
0
Guarda anche
Libero Quotidiano
12:08
Longevity Magazine - Puntata del 18/4/2026
Libero Quotidiano
09:58
In Camerun centinaia alla messa all'aperto del Papa, fra canti e balli
Libero Quotidiano
09:57
La nuova Ungheria è come la vecchia
Libero Quotidiano
09:53
Mentre Hormuz riapre l'Ue si riscopre inutile
Libero Quotidiano
09:50
L'Europa voleva già chiuderci in casa
Libero Quotidiano
09:45
