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L'evoluzione della chirurgia estetica
Ieri 17-04-26, 11:40
La chirurgia estetica può migliorare significativamente l'autostima e il benessere psicofisico, aiutando le persone a sentirsi più a loro agio nel proprio corpo. Oltre ai vantaggi psicologici, alcuni interventi offrono benefici funzionali, oltre che la correzione di inestetismi percepiti e può favorire una maggiore sicurezza nelle interazioni sociali e professionali. La liposuzione, per esempio, è da sempre uno degli interventi estetici più richiesti, ma le innovazioni tecnologiche continuano a trasformarne risultati e sicurezza. Tra queste, la Dry Liposuction High Definition, tecnica ideata dal Dr. Paolo Santanchè, Specialista in chirurgia plastica, promette minore trauma, precisione superiore e tempi di recupero ridotti. Per fare chiarezza su benefici, limiti e reali aspettative, abbiamo incontrato il chirurgo plastico che ha seguito questa tecnica fin dal suo esordio e ne ha studiato e valutato tutte le sue evoluzioni. In questa intervista, rispondiamo alle domande più frequenti e approfondiamo i dettagli che spesso rimangono nascosti al grande pubblico. 1.Quando si parla di "Dry liposuction", cosa cambia concretamente nei tessuti rispetto alla liposuzione tradizionale? R. Nella pratica comune, per evitare il sanguinamento, le zone da sottoporre al modellamento tramite liposuzione, vengono abbondantemente infiltrate con una soluzione contenente adrenalina, farmaco vasocostrittore. Con le cosiddette liposuzioni tecnologiche, che utilizzano laser o ultrasuoni, queste infiltrazioni devono essere particolarmente abbondanti per evitare le ustioni. Va da sé che deformare con l’infiltrazione una zona che devo modellare è un controsenso. La Dry Liposuction non utilizza nessun farmaco per evitare il sanguinamento, bensì una sofisticata tecnica di emodiluizione ipovolemica, che viene praticata dall’anestesista a paziente già addormentato, che consente di lavorare su tessuti non alterati e quindi con la massima precisione. 2. Quanto la componente "High Definition" dipende dalla tecnologia e quanto invece dall'occhio e dalla mano del chirurgo?ì R. La "High Definition" è un complesso di fattori legati sia alla strumenazione particolarmente delicata e mini-invasiva, sia alle modalità tecniche di utilizzo di questa strumentazione, ma ovviamente anche alla mano del chirurgo che è l’artefice e l’artista che crea le nuove forme. 3. La riduzione del trauma è documentata con dati clinici o si basa soprattutto sull'esperienza operatoria? R. La riduzione del trauma è sostanzialmente significativa solo in pesenza di un riscontro clinico, che si realizza con una riduzione del 90% dell’edema e del dolore post-operatorio, che rende la convalescenza più breve meno fastidiosa con un recupero più rapido. 4. Esistono zone del corpo in cui questa tecnica è meno efficace o addirittura sconsigliata? R. Assolutamente no. In tutte le zone in cui è possibile eseguire un modellamento con la liposuzione può essere utilizzata la Dry Liposuction. 5. Qual è il profilo ideale del paziente per ottenere davvero un risultato "high definition" e chi invece rischia aspettative irrealistiche? R. La liposuzione è sostanzialmente un modellamento, che comporta quindi anche una riduzione di volume, ma che è comunque vincolata alle condizioni fisiche di partenza. Sarà quindi differente per una persona con un bel fisico e accumuli ben localizzati, che potrà ottenere così un fisico perfetto, e per una persona con una struttura più pesante e meno slanciata e accumuli meno definiti. Starà all’onestà del chirurgo spigare chiaramente al paziente che cosa sia possibile ottenere e cosa no. La liposuzione è un intervento con risultati assolutamente prevedibili e praticamente privo di complicanze che possano compromettere il risultato atteso. 6. Quanto incide la qualità della pelle (elasticità, spessore) sul risultato finale rispetto alla sola rimozione del grasso? R. La qualità, ma soprattutto l’elasticità della cute, è il parametro che condiziona la quantità di tessuto adiposo che si potrà rimuovere. Ovviamente sarà possibile ridurre un volume finché la cute sarà in grado di seguire e adattarsi alla riduzione. Con la tecnica adeguata, la cute riesce a retrarsi in maniera considerevole. 7. "Recupero rapido" significa ritorno alla vita quotidiana o anche ritorno all'attività sportiva? Con quali tempi realistici? R. Ovviamente anche qui dipenderà dall’entità della liposuzione. Comunque, in un intervento medio, si potrà riprendere una vita normale in non più di una settimana e l’attività sportiva in due settimane. 8. Quali sono i segnali normali nel post-operatorio che spesso vengono sottovalutati o fraintesi dai pazienti? R. I miei pazienti sono sempre perfettamente informati sul decorso post-operatorio e istruiti sul comportamento da tenere, quindi francamente non saprei… 9. Qual è la complicanza più sottovalutata nella Dry Liposuction HD e come viene gestita? R. La Dry Liposuction è in senso assoluto l’intervento di chirurgia plastica con il minor rischio di complicazioni, quando correttamente eseguito. Ovviamente tutto dipende come è stato valutato pre-operatoriamente il paziente, com’è stato gestito l’intervento e come è stato seguito il decorso. I problemi si pongono qualora non sia stato seguito un corretto protocollo, ma allora no si tratta più di complicanze ma di errori… 10. Esiste un caso in cui lei sconsiglierebbe questa tecnica e proporrebbe invece una liposuzione tradizionale o un approccio diverso? R. Assolutamente no!
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