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Pd, scissione imminente: la prova sui social, chi sta per uscire
Oggi 24-02-26, 02:45
Il logo c’è. E dal 5 febbraio scorso anche l’account social. I Riformisti non sono più solo un’area del Pd, ma, sempre di più, un soggetto politico. Per ora gravita dentro lo spazio del Pd. Per far sentire maggiormente la propria voce, diversa da quella di chi ora guida il Pd. Ma chi lo sa se sarà sempre così. Elisabetta Gualmini, europarlamentare del Pd, ha detto addio per andare in Azione. Ma sono in molti a scommettere che non sarà l’unica. A pensarci sono anche altri. E da mesi. Non è passata inosservata la presenza di Marianna Madia, ex ministro di un governo del centrosinistra, alla Leopolda e poi a un altro evento di Italia Viva. C’è chi si sta orientando verso Azione. Ma potrebbe esserci anche un terzo approdo: la costituzione di un’area di centro che tenga insieme i comitati di Ernesto Ruffini e le iniziative civiche di Alessandro Onorato. Di ufficiale, naturalmente, non c’è nulla. E a sentire l’una e l’altra campana - Riformisti e Nazareno non c’è niente. Ma non è così. Oltre a Gualmini, altri si stanno guardando intorno. In Europa e a Roma. Certo, molto dipende da quello che nascerà, o non nascerà, fuori dal Pd. Ma sono in diversi a stare riflettendo. Anche perché il tempo stringe: il prossimo anno si vota. E Schlein, come i suoi predecessori, ha intenzione di fare liste che corrispondano a quello che, con lei, il Pd è diventato. Naturalmente dovrà prevedere spazio anche per le altre componenti. Ma sarà il minimo indispensabile. Peraltro ad aiutarla ci sarà il fatto che in molti hanno accumulato il limite dei mandati. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46453286]] In tutto questo si aggiunge il referendum del 22 e 23 marzo, che ha di nuovo allontanato una parte dei riformisti che ha scelto di votare Sì (anche se non tutti: c’è anche chi si è schierato per il No). L’esito del referendum, con la vittoria dei No, potrebbe accelerare l’uscita di qualcuno. La bocciatura della riforma, infatti, rafforzerebbe senza dubbio Schlein, riducendo lo spazio per i riformisti. E tornerebbe attuale la domanda che da mesi in tanti si fanno: c’è posto, nel Pd, per chi non la pensa come Schlein? C’è posto per chi riteneva che il jobs act fosse una buona legge, fatta da un governo del Pd, e per chi, oggi, ritiene che la separazione delle carriere è una proposta storica della sinistra? Ma il problema non è solo il posizionamento sui referendum. La querelle attorno al ddl sull’antisemitismo proposto da Graziano Delrio ha ulteriormente allargato il fossato che separa queste due anime del Pd. E su un tema profondo, su cui è difficile passare sopra. Senza contare, poi, il posizionamento sulla politica estera. Cara Elly, chiedeva poco tempo fa Pina Picierno alla segretaria, perché non sei mai andata a Kiev? Marianna Madia, Giorgio Gori, Sandra Zampa, Lia Quartapelle lottano per le loro idee e continuano a difenderle. Ma in molti si chiedono fino a quanto sarà possibile. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46450626]] Intanto l’attivismo politico continua. Il 6 marzo, proprio alla vigilia della grande manifestazione annunciata da Elly Schlein, che chiuderà il percorso di ascolto dell’Italia, scandito nelle tappe che da gennaio hanno portato la segretaria da Nord a Sud, torneranno a riunirsi. Questa volta a Roma alla Sala Europa, in piazza Venezia 11, per parlare di Europa. Il titolo è questo: “Credere in un’Europa protagonista”. Nel post, ci si chiede se l’Unione europea può «risolvere le proprie fragilità, superare l’attuale frammentazione e diventare una vera potenza, capace di incidere nella scena internazionale, avere un’autonomia economica, tecnologica e di difesa per proteggere i propri cittadini. Noi», continua il post, «ci crediamo. E ne parleremo insieme a voi venerdì 6 marzo». L’Europa è un altro pilastro su cui i riformisti provano a far sentire la propria voce. Ma anche qui il terreno è minato: basta vedere le divisioni che si consumano dentro il gruppo europarlamentare. In ogni caso, il tempo stringe. E le scelte si impongono. Non è escluso che già prima dell’estate qualcun altro lasci il Pd. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46415993]]
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