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Indagine choc in Olanda: ginecologo genera 16 figli con inseminazioni non autorizzate
Oggi 10-03-26, 17:29
AGI - Un ex ginecologo nei Paesi Bassi ha concepito almeno 16 figli utilizzando il proprio sperma per inseminare artificialmente le pazienti senza che ne fossero a conoscenza. Il medico lavorava negli anni Settanta e Ottanta nella città di Arnhem. Il caso è emerso da un'indagine indipendente commissionata dallo stesso ospedale in cui il medico operava, oggi noto come Rijnstate Hospital. Secondo quanto emerso dall'inchiesta, il dottore ha ammesso agli investigatori di aver utilizzato il proprio sperma quando il donatore previsto non si presentava all'appuntamento. L'indagine ha inoltre stabilito che il medico è portatore di una malattia genetica ereditaria, la cui natura non è stata resa pubblica. "Non si sa perché lo abbia fatto né quanti figli biologici possano esistere", ha precisato il centro medico. L'ospedale ha invitato chi sospetti di essere figlio biologico del ginecologo a sottoporsi a un test del DNA attraverso il centro specializzato Fiom, organismo olandese che si occupa di questioni di filiazione. Il direttore dell'ospedale, Hans Schoo, ha definito il comportamento del medico "inaccettabile anche per gli standard dell'epoca", ricordando che le norme deontologiche già allora stabilivano che un medico non deve entrare nella sfera privata del paziente oltre quanto strettamente necessario. "Ogni bambino ha il diritto di sapere da chi discende. Inoltre tutti i pazienti devono poter confidare nel fatto che un medico faccia ciò che è stato concordato. In questa situazione molte cose sono andate storte e lo deploriamo profondamente", ha aggiunto Schoo. Il caso non è isolato nel sistema sanitario olandese. Negli ultimi anni sono emerse numerose vicende simili in cui ginecologi e specialisti di cliniche per la fertilità hanno utilizzato senza autorizzazione il proprio sperma. Tra i casi più noti figura quello del ginecologo Jan Karbaat, morto nel 2017, che avrebbe generato decine di figli con lo stesso metodo in cliniche di Rotterdam e Barendrecht, in quello che è considerato uno dei più gravi scandali legati alla fertilità nei Paesi Bassi. L'associazione professionale dei ginecologi olandesi, la NVOG, ha inoltre riconosciuto, dopo un'inchiesta della televisione pubblica, che le pratiche delle cliniche per la fertilità nel paese hanno prodotto almeno 85 donatori che hanno superato ampiamente i limiti raccomandati. La linea guida che stabilisce un massimo di 12 famiglie per donatore è diventata vincolante solo nel 2018 e in passato il suo rispetto è stato spesso carente. Fino agli anni Novanta, inoltre, nei Paesi Bassi mancava una normativa specifica sulla procreazione assistita, un vuoto legale che ha favorito pratiche che oggi costituirebbero reato in molti paesi europei.
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