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La minaccia choc di Hamza Piccardo contro Il Tempo: “Miserabili, basta tirare lo sciacquone”
Oggi 30-08-25, 08:43
Dopo l'inchiesta de Il Tempo ci arriva un'altra minaccia, non da una persona qualunque o anonima, ma da Roberto Hamza Piccardo, uno dei cofondatori dell'Ucoii, uno dei volti più importanti dell'Islam a livello internazionale. «Con questi miserabili non c'è nessun onore. Basterebbe tirare lo sciacquone», ha scritto contro di noi sul suo profilo Facebook. Di lui ci siamo occupati per la sua iniziativa del Corano gratis, di Edizioni Al Hikma che fa capo proprio a Piccardo. Un Corano tradotto in italiano nel libro intitolato “Vita del Profeta Muhammad”, di cui ad oggi sarebbero state spedite oltre 40.000 copie gratuitamente. Una questione che ha subito preoccupato sia il Presidente dei senatori di FI Maurizio Gasparri, Marco Scurria di FDI: «Tutto ciò deve spingere istituzioni e forze dell'ordine a vigilare e a verificare le reali finalità di tante organizzazioni e loro esponenti che rischiano di incentivare il radicalismo islamico». Ed è proprio quando ci siamo chiesti in quale modo si mantenesse economicamente la sua associazione, che lui ha ricondiviso sul suo profilo Facebook un articolo con scritto “Libertà sotto attacco” del sito “La luce”, che fa capo ai figli Davide (il direttore) e Gabriele Piccardo, che riveste anche il ruolo di Consigliere nell'UCOII, l'unione delle comunità islamiche in Italia che teoricamente dovrebbe essere il volto del dialogo interreligioso. Parole che provengono da una persona che parla con un'enorme risonanza al mondo islamico, è uno dei capostipiti della comunità islamista italiana, considerato da quel mondo uno dei volti più importanti nel diffondere determinati messaggi. Piccardo si rivolge a un target ben preciso, e in Italia sono milioni i musulmani che davanti a un suo scritto o alle sue parole non restano indifferenti, gli danno credito, lo ascoltano. E, infatti, tra i commenti compare un utente che, rivolgendosi a noi scrive: «Non pensare che Allah sia disattento a quello che fanno i miscredenti, che Allah li castighi questi criminali». Queste minacce non ci intimidiscono, non fermeranno la nostra narrazione sui rapporti opachi tra Hamas e la politica italiana che fa capo all'area dem.
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