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Sempio era coinvolto in un'altra inchiesta: così è stato "spiato"
Ieri 04-04-25, 07:10
Andrea Sempio era indagato per un altro reato prima di finire nuovamente coinvolto nell'omicidio di Chiara Poggi. L'incredibile circostanza emerge dalle carte depositate all'ufficio del gip Daniela Garlaschelli in vista del maxi incidente probatorio del 9 aprile, quando il Dna di Sempio verrà confrontato con il cromosoma Y trovato sulle unghie di Chiara e con gli eventuali profili genetici da individuare sui reperti mai analizzati. Prima di delineare l'iter giuridico dell'iscrizione di Sempio nel registro degli indagati per un'accusa diversa dal delitto di Garlasco, avvenuto il 13 agosto 2007, è necessario chiarire come la procedura per poter di nuovo indagare la stessa persona a seguito di un'archiviazione (e Sempio era già stato archiviato due volte dal 2016), prevede la pronuncia del gip, che in questo caso aveva rigettatola richiesta della Procura di nuove indagini, tanto che i magistrati si sono rivolti alla Cassazione per poter tornare a indagare Sempio per l'omicidio di Chiara. Ma i fari investigativi sul ragazzo, dalla fine del 2023, non si sono mai spenti. E tra gli atti della nuova inchiesta c'è un provvedimento dell'11 febbraio scorso, in cui il sostituto Valentina De Stefano, titolare del fascicolo insieme all'aggiunto Stefano Civardi sotto il coordinamento del procuratore capo Fabio Napoleone, riunisce una serie di procedimenti penali nel nuovo 642/2025 a carico di Sempio. Il magistrato parte dal fascicolo 7270 del 2023, a carico di ignoti, che ha consentito agli inquirenti di avviare tutta l'attività investigativa di raccolta dei nuovi reperti, consegnati poi al genetista Carlo Previderè, al quale la Procura aveva affidato la consulenza che ha portato alla conclusione che il Dna di Sempio è perfettamente compatibile con il cromosoma Y trovato sulle unghie di Chiara. «Visto il provvedimento di riapertura delle indagini preliminari emesso dal gip del Tribunale di Pavia in data 23.1.2025 del p.p.8283/2016 R.G.N.R. mod. 21 a carico di Sempio Andrea», scrive la pm, «visti gli atti del p.p. 642/2025 R.G.N.R mod. 21 a carico di Sempio Andrea» dispone l'iscrizione di Sempio per concorso in omicidio con altre persone. «Rilevato che l'eventuale conoscenza del procedimento di iscrizione a carico di Andrea Sempio può arrecare grave pregiudizio per le attività di indagine in corso», aggiunge De Stefano, si dispone la segretezza «dell'iscrizione della notizia di reato per il periodo di tre mesi». Insomma, gli inquirenti non volevano far sapere a Sempio né che stavano indagando su di lui né per quale reato. E il fatto che il fascicolo sia del tutto differente da quello di Garlasco lo dimostra il passaggio finale della pm, quando mette nero su bianco «la riunione del nuovo procedimento iscritto a mod. 21 al procedimento avente RGNR 642/2025 mod. 21 a carico di Sempio Andrea». Insomma, un istituto giuridico che consentirà agli inquirenti di poter usare tutte le risultanze investigative, comprese le nuove intercettazioni, nell'inchiesta che punta a trovare la verità sull'assassinio di Chiara.
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